Sabato, 19 Settembre, 2020

Coronavirus, nuovi focolai in Veneto. Ora il rischio è alto

Il governatore del Veneto Luca Zaia Il governatore del Veneto Luca Zaia
Machelli Zaccheo | 05 Luglio, 2020, 09:35

Ha dei contorni al limite del pazzesco la vicenda dell'imprenditore vicentino che "ha riportato il virus in Veneto".

L'obiettivo: valutare eventuali profili di colpevolezza da parte dell'uomo che, pur sapendo di essere positivo, ha diffuso il contagio. Il secondo caso positivo si è manifestato il 30 giugno dopo almeno 6 giorni asintomatici: si tratta di una delle persone che occupavano la stessa auto del "paziente zero" usata per andare in Serbia. "In questo caso l'indagine è risultata difficoltosa per la negazione di alcuni dati, come lavoro e contatti. Del Tso ne ha parlato questa mattina anche con il ministro della Salute Roberto Speranza che mi ha telefonato e che ha concordato che il provvedimento del Tso va utilizzato in casi estremi, perché il piano di sanità pubblica -ha sottolineato Zaia- prevede infatti che chi è infetto non può andarsene in giro tranquillamente". Abbiamo buttato via 4 mesi?

E conclude il suo intervento di frote ai giornalisti ammettendo che "l'ordinanza è già potenzialmente scritta e potevo firmarla anche oggi". Se fosse per me prevederei la carcerazione. È fondamentale - ha continuato - che ci sia il ricovero coatto e un Tso. Poi è tornato a frenare sull'allarme di ieri: "Tutti noi qui in veneto viviamo 'della pagnotta' non possiamo permetterci e non possiamo mettere a ferro e fuoco i nostri operatori, le nostre aziende, facendo passare l'idea, a livello nazionale, che qui è tornato il Vietnam dal punto vista sanitario".

Poi, un aggiornamento sul cluster di Vicenza, quello che nelle 24 ore precedenti aveva destato tanto allarme.

Si aggiunge anche l'ulteriore ostacolo creato da una donna, che è fra i contatti della persona oggi in terapia intensiva - e che gestisce una profumeria ad Adria, precisa Zaia - che nega ai sanitari informazioni sui contatti avuti a sua volta per lavoro. "Ma il governo deve intervenire". Non ci sono altre ipotesi. Zaia dice che non basta la multa di mille euro?

"Focolai in Veneto? Zaia più che arrabbiarsi con i veneti dovrebbe prendersela con i tecnici che gli stanno vicino".

"Il peggioramento della situazione va visto in termini prospettici", spiega Crisanti, "se ci sono dei focolai e questi focolai si può identificarli ed eliminarli, siamo nella normalità". Se non stai a casa da positivo dobbiamo prendere provvedimenti. "La realtà sarà caratterizzata da continui focolai, bisogna non farseli sfuggire di mano".

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