Sabato, 05 Dicembre, 2020

Doucet, neosindaco di Lione: "Bisogna fermare la Tav"

Tav bocciatura del neo sindaco di Lione Grégory Doucet Tav bocciatura del neo sindaco di Lione Grégory Doucet
Evangelisti Maggiorino | 04 Luglio, 2020, 21:49

"Bisogna fermare la Tav". "Ma è assurdo". A suo avviso valorizzare l'attuale tratta sarebbe "sufficiente per i treni che vi devono circolare". Fra Torino e Lione esiste già un'infrastruttura ferroviaria ed è quella su che dovremmo investire senza buttare al vento miliardi di euro per un'opera concepita decenni fa, basandosi su presupposti errati e ormai fuori dal tempo. Intervistato da "La Stampa", infatti, Gregory Doucet si è lasciato andare ad esternazioni non proprio benevole nei confronti dell'opera, definita "sbagliata" senza mezzi termini ed assolutamente da fermare.

Lo ha detto il ministro dei Trasporti, Paola De Micheli, in merito alla Tav Torino-Lione intervenendo ad Agorà.

Conftrasporto. "Abbiamo sempre citato la Francia come esempio per la determinazione con la quale decide sulle opere che sono considerate di interesse nazionale. Forse non gli hanno spiegato che con la nuova Torino Lione si potrà portare su rotaia fino al 50% del trasporto merci, quindi si potranno togliere da 500 a 600mila tir dalla strada diminuendo l'inquinamento delle valli, aumentando la sicurezza stradale e diminuendo il numero di morti".

Non si è fatta attendere la risposta del ministro dei Trasporti Paola De Micheli
Non si è fatta attendere la risposta del ministro dei Trasporti Paola De Micheli

Quello dell'alta velocità tra Torino e Lione è un progetto "sbagliato" e che va "fermato". E ora vogliono farci credere che con la Tav rilanceremo l'attività.

Parole che i deputati del Movimento 5 stelle in commissione Trasporti della Camera colgono per ribadire il loro pensiero: la Torino-Lione è una "grande opera certificata come obsoleta e inutile anche dalla recente analisi della Corte dei Conti europea". "I grillini parlano di volumi di traffico volutamente gonfiati per rendere l'idea di un'opera irrinunciabile, e tendono nuovamente una mano nei confronti degli abitanti della Val di Susa i quali, in realtà, si erano invece sentiti da loro abbandonati".

Il vertice riguarda anche le altre opere infrastrutturali prioritarie per il Piemonte ma il dibattito degli ultimi giorni ha riportato l'attenzione sull'alta velocità in Valsusa. Doucet avvisa che "ora sono alla guida della mia città" e "credo di dover dire la mia opinione", anche perché l'ecologia "non è proprietà esclusiva di nessuno". Ai colleghi del M5s in commissione Trasporti chiedo responsabilità: "per essere davvero una forza di governo seria e credibile è necessario rispettare gli accordi presi a livello internazionale e non mettere sempre tutto in discussione, inseguendo scelte ideologiche che penalizzano il Paese".

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