Sabato, 05 Dicembre, 2020

Regeni: Di Stefano, ritiro ambasciatore non è soluzione

Regeni la famiglia chiede il rientro dell\u0027ambasciatore Regeni: pm Roma, chiarire il ruolo degli altri agenti egiziani. La famiglia: richiamare l’ambasciatore
Evangelisti Maggiorino | 04 Luglio, 2020, 21:06

Per i genitori di Regeni l'incontro ha avuto un esito fallimentare.

"Non credo che il ritiro dell'ambasciatore sia una soluzione - spiega Di Stefano - non l'ho mai creduto per un semplice motivo: l'ambasciatore è sostanzialmente il rappresentante del suo Paese in un altro Paese". Lo afferma Manlio Di Stefano, sottosegretario agli Esteri del Movimento 5 Stelle intervenuto a 24 Mattino di Simone Spetia e Maria Latella su Radio 24, il giorno dopo il vertice tra i magistrati italiani e quelli egiziani che indagano sull'omicidio di Giulio Regeni. "Capisco il dolore e la rabbia della famiglia Regeni e non posso neanche immaginare come si possa sentire dopo tutto quello che hanno passato, ma come uomo dello Stato so che stiamo facendo il meglio e il massimo per raggiungere la verità".

Durante il vertice avvenuto il videoconferenza il primo luglio, infatti, le autorità egiziane non hanno fornito nessun dettaglio aggiuntivo e nessuna risposta in seguito alla rogatoria inviata dall'Italia più di un anno fa, nell'aprile del 2019.

Un nulla di fatto senza alcuna "nessuna reale collaborazione" da parte egiziana.

Sono almeno altri cinque gli agenti della National Security finiti sotto la lente della Procura di Roma nell'ambito dell'inchiesta sul rapimento di Giulio Regeni, il ricercatore friulano rapito, torturato e ucciso nel 2016 in Egitto. "Solo depistaggi, silenzi, bugie ed estenuanti rinvii", ha scritto Alessandra Ballerini, avvocato della famiglia Regeni, in un post di Facebook firmato dal padre e dalla madre del giovane ricercatore. Il procuratore generale egiziano "ha assicurato che, sulla base del principio di reciprocità, le richieste avanzate dalla procura di Roma sono allo studio per la formulazione delle relative risposte alla luce della legislazione egiziana vigente".

"Richiamare l'ambasciatore oggi è l'unica strada percorribile", si legge a conclusione del post.

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