Sabato, 05 Dicembre, 2020

Mongolia, è allarme peste nera: una regione messa in quarantena

Due casi di peste nera in Mongolia, scatta la quarantena per la regione di Khovd Mongolia, due casi sospetti di peste nera: scatta la quarantena
Evangelisti Maggiorino | 04 Luglio, 2020, 13:39

Dopo i pipistrelli, sono le marmotte a preoccupare. Lo hanno riferito i funzionari sanitari.

Il ritorno della peste non deve sorprendere: già a fine 2019 in Cina sono stati diagnosticati dei casi, uno di peste bubbonica e due di peste polmonare (più grave).

Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) l'infezione batterica da "peste nera" può uccidere gli adulti entro 24 ore se non trattata in tempo. Gli esperti ritengono che i discendenti della peste nera che nel 14° secolo ha ucciso 50 milioni di persone nel mondo esistano ancora oggi e causano la morte di 2.000 persone l'anno. La regione che ha registrato la malattia è Khovd, nell'ovest del paese, al confine con la Russia, area dove ora è stata imposta la quarantena. Al momento sono stati analizzati campioni prelevati da 146 persone che avevano contatti con le due persone infette e sono stati identificato ulteriori 504 individui di secondo contatto.

A lanciare l'allarme, da quanto si apprende, è stato il Centro nazionale della Mongolia per la malattia zoonotica (NCZD). L'ingresso nella zona è stato temporaneamente interdetto ai veicoli.

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