Martedì, 11 Agosto, 2020

Allarme nube radioattiva nel Nord Europa: "Prodotti fissione nucleare di origine civile"

Registrato picco di radioattività in Europa: possibile problema a centrale nucleare Allarme nube radioattiva nel Nord Europa: "Prodotti fissione nucleare di origine civile"
Evangelisti Maggiorino | 02 Luglio, 2020, 11:06

Nel nord Europa sono stati recentemente rilevati dei livelli leggermente elevati di radioattività.

Per la seconda volta a distanza di pochi mesi alcune regioni del Nord Europa confinanti con la Russia si trovano ad osservare strane concentrazioni di radionuclidi nell'aria. Si ipotizza un problema a qualche centrale civile. Nell'aria sono stati rilevati isotopi di cesio 134, cesio 137 e rutenio 103.

Ad annunciarlo l'Istituto nazionale olandese per la sanità pubblica e l'ambiente (RIVM), che in un comunicato stampa ha sottolineato come la combinazione di radionuclidi possa essere legata ad "un'anomalia a un elemento di combustibile in una centrale nucleare". "A giugno, i livelli di radiazione in entrambe le centrali nucleari e le aree circostanti sono rimasti invariati".

L'Agenzia ONU, con sede a Vienna, ha contattato i paesi europei per chiedere informazioni sull'attività radioattiva.

Nonostante sia quasi certo che la nube radioattiva arrivi dalla Russia, la società di gestione degli impianti nucleari Rosenergoatom ha dichiarato di non aver avuto alcun tipo di incidente. La composizione di questi isotopi potrebbe indicare un danneggiamento in una centrale nucleare. La Finlandia gestisce 4 centrali nucleari commerciali e la Svezia ne gestisce 7.

Misteriosi livelli di radioattività "di origine umana", anche se "di livello non pericoloso per la salute umana", sono stati rilevati da Finlandia, Svezia e Norvegia, sulla costa nord del Mar Baltico: secondo gli specialisti della "Comprehensive Nuclear-Test-Ban Treaty Organization", l'ONG che monitora il bando mondiale degli esperimenti atomici, l'origine potrebbe essere nell'ovest della Russia e potrebbe trattarsi di prodotti da fissione nucleare.

E Popular Mechanics evoca proprio la pista di un nuovo test di un'arma nucleare come quello fallito il 29 gennaio 2019 a Kapustin Yar, uno dei principali poligoni per i test degli armamenti russi.

Anche il governo russo ha smentito la possibilità di una fuga radioattiva dalle centrali del paese. Un fenomeno già osservato nei Paesi Baltici, nelle "nubi" radioattive provenienti da delle centrali elettriche a biomassa della Lettonia, che utilizzavano legname proveniente da Gomel e Moguilev, in Bielorussia, particolarmente contaminato.

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