Lunedi, 25 Gennaio, 2021

Registrato picco di radioattività in Europa: possibile problema a centrale nucleare

Registrato picco di radioattività in Europa: possibile problema a centrale nucleare Registrato picco di radioattività in Europa: possibile problema a centrale nucleare
Evangelisti Maggiorino | 01 Luglio, 2020, 09:33

Il picco di radioattività è stato rilevato il 22 e 23 giugno, dalla centralina di monitoraggio del Ctbto a Stoccolma, che copre più o meno il terzo meridionale della Svezia, la punta nord della Danimarca, la metà sud della Finlandia, l'Estonia, la Lettonia e una parte del territorio di frontiera nord-occidentale della Russia, compresa San Pietroburgo. "I livelli sono così bassi che però non rappresentano alcun pericolo per persone o ambiente". Si pensa a un possibile problema in una centrale nucleare civile, ma non a un incidente come quello avvenuto l'8 agosto 2019 in una base militare a Severodvinsk, nella regione di Arkhangelsk (Russia).

Tra gli elementi radioattivi rilevati nel Nord Europa vi sono lo iodio-131 (in Norvegia), il cesio-134, il cesio-137, il cobalto-60 e il rutenio-103 in Svezia e Finlandia.

A "circoscrivere" la zona in cui è emersa la fonte radioattiva è l'Organizzazione globale del trattato sul divieto dei test nucleari (CTBTO), il cui segretario generale, il dottor Lassina Zerbo, su Twitter ha pubblicato una mappa che abbraccia diversi Paesi.

"L'Istituto afferma che i radionuclidi si sono trasferiti dalla parte occidentale della Russia alla Scandinavia, ma al momento è impossibile determinare il paese di origine specifico", si legge nella nota. "Nessuna anomalia è stata registrata nelle centrali nucleari Leningradskaya e Kolskaya", ha dichiarato un portavoce della società russa di gestione di centrali nucleari Rosenergoatom.

Anche il governo russo ha smentito la possibilità di una fuga radioattiva dalle centrali del paese.

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