Martedì, 14 Luglio, 2020

Zuckerberg: "Facebook segnalerà post politici che violano regole"

Facebook boicottato, anche Unilever e Coca Cola ritirano la pubblicità dal social Boicottaggio Facebook, Zuckerberg più 'povero' di 7,2 mld
Esposti Saturniano | 29 Giugno, 2020, 18:54

Facebook, dal canto suo, ha deciso di cambiare policy sulla diffusione di contenuti politici inneggianti l'odio nell'anno delle elezioni presidenziali americane. Il gigante americano ha detto che fermerà tutte le sue pubblicita' digitale almeno per un mese a partire dal primo luglio. "Stiamo anche ampliando le nostre politiche per proteggere al meglio gli immigrati, i migranti, i rifugiati e i richiedenti asilo dalle pubblicità che suggeriscono che questi gruppi siano inferiori o esprimano disprezzo o qualunque tipo di disapprovazione nei loro confronti".

Lo sa bene Mark Zucherberg che difende a spada tratta la sua convinzione che i social media non sono liberi di auto regolarsi ma che sono i governi a dover imporre le regole, anche se si tratta di regimi autoritari che applicano la censura.

Dipendenti Facebook accusano Zucherberg di vergognarsi di come l'azienda si stia presentando al mondo ma il CEO ribatte: le piattaforme tech pretendono di essere "arbitre della verità". "Facebook è sinonimo di dare voce alle persone, in particolare le persone che in precedenza non avevano avuto voce o il potere di condividere le loro esperienze" conclude il Ceo di Facebook. Il motivo è da ricercare nel ritiro da parte di una serie di grandi aziende dei propri annunci pubblicitari sui social.

"Presto inizieremo ad etichettare alcuni dei contenuti, che comunque lasceremo perché sono ritenuti importanti", ha sottolineano il fondatore del gruppo Facebook nel post. P&G ha rifiutato di dire se avesse già preso una decisione riguardo a Facebook.

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