Martedì, 14 Luglio, 2020

Mes, il voto slitta a settembre? Conte: "Ci stiamo preparando"

Merkel “Il Recovery Fund da solo non basta a salvare l’Europa” Mes, botta e risposta tra Merkel e Conte: “Non resti inutilizzato”. Il premier: “A fare i conti sono io”
Evangelisti Maggiorino | 29 Giugno, 2020, 12:26

L'argomento principale è il famigerato Mes, pre-approvato dal Ministro dell'Economia Roberto Gualtieri durante un Eurogruppo di aprile, per poi essere definitivamente varato da Conte insieme agli altri premier europei; a seguito delle pesanti polemiche di una grossa fetta della popolazione, tuttavia, il presidente del Consiglio ha convintamente affermato di non voler attivare il Mes, preferendo un'eventuale formula che prevedesse la mutualizzazione del debito.

"Forza Italia ha un approccio pragmatico: se le risorse del Mes ci sono, sono convenienti e senza condizioni, è un peccato non usarle. Rispetto le opinioni della Merkel ma a far di conto per l'Italia è il sottoscritto con Gualtieri e i ragionieri dello Stato e con tutti i ministri", controbatte Conte all'affermazione della cancelliera tedesca, "Ci stiamo predisponendo per un piano di Recovery plan italiano a settembre".

"Il Recovery Fund - aggiunge - non può risolvere tutti i problemi dell'Europa". "Se guardiamo nel complesso al Sure, al Mes, al Recovery Fund - conclude Baretta - ci sono le condizioni per accedere a risorse che possono contribuire in modo decisivo al rilancio del Paese".

In una recente conferenza la cancelliera tedesca Angela Merkel ha risposto alle domande dei giornalisti, parlando anche del Mes, il fondo salva Stati che l'Italia non ha ancora deciso di accettare.

Intanto dal Consiglio europeo arriva il via libera per il pacchetto di proposte presentato dall'Eurogruppo per far fronte alla crisi economica causata dalla pandemia che comprendono il potenziamento della Banca d'investimento europea, l'utilizzo del fondo Sure per contrastare la disoccupazione e il ricorso al Mes, senza condizionalità, per le spese sanitarie. "I pericoli per la democrazia sarebbero a quel punto maggiori".

Secondo quanto riporta "Repubblica", con molta probabilità non ci sarà voto per il Mes se non a settembre 2020.

E sono appunto i Paesi "del Nord" a chiedere delle garanzie a quelli "del Sud". Il termine entro il quale il Governo dovrà prendere la sua decisione è stato fissato per il 17 luglio.

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