Giovedi, 26 Novembre, 2020

Tassa sui conti correnti in arrivo: importi ed esenzioni

Tassa conto correnti Tassa sui conti correnti in arrivo: importi ed esenzioni
Esposti Saturniano | 28 Giugno, 2020, 16:27

Arriva, come ogni anno, la tassa sui conti correnti di giugno! Puntuale come sempre, alla fine del mesi di giugno, la tassa sarà regolarmente applicata su ogni conto corrente (anche estero).

La ritenuta fiscale sugli interessi creditori maturati sul conto corrente.

L'imposta di bollo ammonta a 34,20 euro all'anno per le persone fisiche e invece a 100 euro per quelle giuridiche. Non è tra queste l'imposta di bolla sul conto corrente che avviene ogni anno. Visto che la rendicontazione della maggioranza dei correntisti italiani è trimestrale, a giugno si pagherà solo un quarto del bollo. Certo qualcuno potrebbe anche obiettare che stiamo parlando di cifre irrisorie, se pensate che una persona paga 34,30 euro. Nonostante la proroga delle imposte dirette al 20 luglio per soggetti ISA e forfettari, infatti, rimangono intatti molti altri appuntamenti col Fisco.

100 euro per le persone giuridiche.

Imposta di bollo, il 30 giugno soldi in meno sul conto corrente: a quanto ammonta

L'imposta di bollo sui conti correnti non va versata ma viene prelevata direttamente dai conti e libretti dal momento che istituti di credito e Poste fungono da sostituti d'imposta.

Potranno, infatti, non doverla pagare coloro i quali abbiano un giacenza media massima non oltre i 5.000 euro.Sfuggono al così detto balzello anche coloro i quali hanno un Isee al di sotto dei 7.500 euro. A questi si aggiungono i risparmiatori che posseggono un Isee che non raggiunge i 7.500 euro annui. Ricordiamo che questo limite venne introdotto dal Governo Monti nel 2012 con il decreto Salva Italia: fino a quel momento l'imposta era dovuta anche nel caso in cui il conto corrente avesse saldo pari a zero.

25 euro a trimestre per i soggetti diversi dalle persone fisiche, come società o associazioni. D'altronde già l'imposta di bollo di per sé rappresenta una patrimoniale che garantisce allo Stato un introito costante di milioni di euro, grazie alla liquidità di privati cittadini e imprese.

Si tratta di una tassa fissa, che si paga per il solo fatto di aver aperto un conto corrente, e non dipende né dai soldi depositati né dal numero di operazioni effettuate.

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