Martedì, 14 Luglio, 2020

Covid, Inail: al 15 giugno 49 mila le denunce

Inail, oltre 49 mila denunce per contagio da Covid. Sette su dieci sono donne Coronavirus, "in aumento contagi sul lavoro"
Machelli Zaccheo | 25 Giugno, 2020, 18:56

Dall'analisi emerge che l'età media dei lavoratori che hanno contratto il virus è di 47 anni per entrambi i sessi, ma sale a 59 anni (57 per le donne e 59 per gli uomini) per i casi mortali.

I decessi sono 236, il 28 in più, pari a circa il 40% dei casi mortali denunciati dall'inizio dell'anno.

Nel quinto rapporto INAIL dall'inizio dell'epidemia si legge che la maggior parte delle denunce da contagio sono state effettuate nel nord del Paese. Il rapporto si inverte per quello che riguarda i casi mortali. Le vittime di sesso maschile sono, infatti, l'82,6% del totale. A 57 anni per le donne e a 29 per gli uomini. Il 70,3% dei decessi è concentrato nella fascia di età 50-64 anni, seguita da quelle over 64 anni (18,6%), 35-49 anni (9,4%) e under 34 (1,7%). Geograficamente le denunce si localizzano più numerosamente al nord. Il settore più colpito è quello della sanità, con il 72,2% dei casi denunciati e il 26,3% dei decessi. Quasi la totalità delle denunce di infortunio da Covid-19 riguarda la gestione assicurativa dell'Industria e servizi, mentre i casi registrati in Agricoltura, nella Navigazione e nella gestione per Conto dello Stato sono circa 600. A seguire ci sono i servizi di vigilanza, di pulizia, call center, il settore manifatturiero, attività di alloggio e ristorazione ed infine il commercio.

Con il 40,9% delle denunce complessive, circa l'83% delle quali relative a infermieri, la categoria professionale più coinvolta dai contagi da Covid-19 è quella dei tecnici della salute. Seguono gli operatori socio-sanitari (21,3%), i medici (10,7%), gli operatori socio-assistenziali (8,5%) e il personale non qualificato nei servizi sanitari, come ausiliari, portantini e barellieri (4,8%). Sono, dunque, medici, infermieri e operatori socio-sanitari i più a rischio contagio, con ospedali, cliniche e case di riposo tra i luoghi di lavoro più pericolosi, che insieme alle Asl portano il dato delle denunce all'81,3% del totale. Nella sola Lombardia il 43,2% dei morti. Il 56,1% dei casi si registra nel Nord-Ovest, con ben il 36% in Lombardia; il 24,2% nel Nord-Est (con il 10% in Emilia-Romagna).

Al centro e al Sud abbiamo rispettivamente l'11,8% e il 5,7% dei casi comunicati, nelle Isole solo il 2,2%.

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