Lunedi, 19 Ottobre, 2020

Chi è Alessandro Di Battista età carriera vita privata figli e compagna

M5s e lo scandalo Venezuela, interviene Grillo: M5S, Grillo: "Da giornale spagnolo scoop falso, c'è l'ombra del grande fratello"
Evangelisti Maggiorino | 21 Giugno, 2020, 11:41

"Anche in base alla mia passata esperienza da capo politico", sottolinea, "il Movimento è composto da tante anime e questa diversità è una ricchezza".

I sondaggisti sono in polemica tra di loro e io come giornalista udendo le proteste e le rimostranze quotidiane della gente dico rispettosamente che più cose non vanno. Non dobbiamo partire dai nomi, ma dai temi. Negli Stati generali dovremo stabilire i nuovi obiettivi del M5S, il suo programma per i prossimi dieci anni.

Dunque non è il momento di eleggere un capo politico.

Se ora lo nominassimo sarebbe un capo balneare, perché durerebbe poco. Prima dobbiamo fissare il programma che serve al Paese e risolvere i problemi del M5S.

Si realizza quindi quanto profetizzato dal transfugo Gianluigi Paragone che, annunciando l'intenzione di fondare un suo partito per uscire dall'euro, esclude ne faccia parte anche l'amico pentastellato in quanto ancora "troppo innamorato" del progetto M5S.

Saranno il capo politico reggente Vito Crimi e il Garante, Beppe Grillo, a stabilirlo e a fare sintesi.

E sulla contrapposizione Grillo-Di Battista, il ministro degli Esteri taglia corto: "Beppe e Alessandro vogliono un bene dell'anima al M5S, e tutti e due vogliono che il governo vada avanti".

Non pensa che Grillo abbia esagerato accostandolo a terrapiattisti e gilet arancioni? . Conosciamolo meglio e scopriamo chi è Alessandro Di Battista. "Così, ad esempio, in un post su Facebook ha voluto schierarsi a difesa del ricordo di Casaleggio, ripubblicando la lunga lettera scritta dopo il funerale: "Io lo difendo con questa cosa che scrissi anni fa" ha ribadito Di Battista che ieri aveva pubblicato un post (" Evviva Gianroberto e coraggio Davide!") subito dopo la l'annuncio della querela depositata da Davide Casaleggio in seguito alla notizia dell'apertura, a Milano, di un fascicolo sui presunti fondi dal Venezuela. Un fatto però c'è ed è negli registri del governo giallo-verde: tutto il mondo nel 2019 ci guardò male perché l'Italia non si schierò prendendo una posizione formale su Maduro nei giorni degli scontri con Guaidò.

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