Sabato, 08 Agosto, 2020

Bce "Limpatto economico della pandemia potrebbe essere piu duraturo"

Bce pronta a ogni azione alle banche 1.310 miliardi liquidi La Bce: “Nel 2020 atteso un calo del Pil dell’8,7%. Pronti ad agire”
Esposti Saturniano | 20 Giugno, 2020, 20:31

Non solo. Nello scenario peggiore, che ipotizza una forte recrudescenza della pandemia e l'adozione di ulteriori misure di contenimento, la squadra di Christine Lagarde stima una contrazione dell'economia dell'Eurozona pari al 12,6% nel 2020, seguita da un recupero del 3,3% nel 2021 e un aumento del 3,8% nel 2022. La Banca centrale europea rileva inoltre come "i disavanzi più consistenti sono previsti per Belgio, Spagna, Francia e Italia, che erano nel novero dei paesi che all'insorgere della crisi presentavano un elevato rapporto debito pubblico/Pil".

Non bisogna farsi molte illusioni: la risalita sarà molta più lenta di quanto abbiamo visto nella discesa. "In generale - spiega la Bce - l'entità della contrazione e la ripresa dipenderanno in modo cruciale dalla durata e dall'efficacia delle misure di contenimento, dal successo delle politiche volte a mitigare l'impatto negativo sui redditi e sull'occupazione e dalla misura in cui la capacità di approvvigionamento e la domanda interna sono influenzate in modo permanente".

Guardando in prospettiva la Bce precisa che "le proiezioni macroeconomiche di giugno 2020 formulate per l'area dell'euro dagli esperti dell'Eurosistema indicano una riduzione della crescita a un ritmo senza precedenti nel secondo trimestre di quest'anno prima di un suo successivo ritorno all'espansione nel secondo semestre, grazie al determinante e considerevole sostegno fornito dalle misure di bilancio e di politica monetaria".

Nell'Eurozona "nello scenario di base delle proiezioni il PIL annuo in termini reali si ridurrebbe dell'8,7 per cento nel 2020, risalendo del 5,2 percento nel 2021 e del 3,3 nel 2022". Il bollettino precisa che "il Consiglio direttivo ritiene che, nel complesso, i rischi per lo scenario di base siano orientati al ribasso". Lo evidenzia la Banca Centrale Europea nel Bollettino Economico.

"Nell'attuale contesto economico in rapida evoluzione, il Consiglio direttivo ribadisce il massimo impegno a intraprendere ogni azione necessaria nell'ambito del proprio mandato per sostenere tutti i cittadini dell'area dell'euro nell'attuale fase di estrema difficoltà". Lo scrive la Bce nel Bollettino economico sottolineando che nell'area dell'euro "l'impatto delle misure di chiusura si è tradotto in una marcata contrazione della produzione industriale" che a "marzo 2020 ha subito una flessione senza precedenti dell'11,3% rispetto al mese precedente e del 3,3% nel primo trimestre del 2020 rispetto al precedente". Anche se nel 2021 dovrebbe scendere al 4,9%, per il 2022 si prevede comunque che si attesti al 3,8%.

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