Martedì, 11 Agosto, 2020

Postalmarket si prepara al ritorno, con un sogno: diventare l'Amazon italiano

Torna Postalmarket, un friulano riporta in auge l'azienda di vendita per corrispondenza Postalmarket rinasce grazie a un imprenditore friulano
Esposti Saturniano | 15 Giugno, 2020, 22:39

Del resto Postalmarket è stato un vero e proprio precursore del moderno store on line. Prima del fallimento nel 2015 già le ultime due edizioni del catalogo erano state distribuite in digitale. Amazon è infatti imbattibile su scala globale, ma sui singoli mercati nazionali molti pensano che ci sia spazio per un'altra grande piattaforma di ecommerce, quindi forse il titolo giusto sarebbe 'Postalmarket l'Alibaba italiano'. Tra gli anni '60 e il 2000, Postalmarket è stato il più grande catalogo d'Italia, grazie anche a celebri testimonial come Milva, Ornella Muti, Monica Bellucci, Natalia Estrada e Monica Guerritore.

Chi se lo dimentica il catalogo di moda Postalmarket, un must degli anni passati, che di certo non mancava nelle famiglie italiane. Una nuova versione digitale e, per gli abbonati, anche in carta. È il caso di Postalmarket, il celebre catalogo di vendita per corrispondenza, nato da un'idea dell'imprenditrice milanese Anna Bonomi Bolchini, ed entrato nelle case di tutti gli italiani dagli anni 60 e fino ai primi anni 2000, quando ha chiuso i battenti dopo anni contrassegnati da controversie amministrative e giudiziarie. Un grandioso successo durato decenni, ma negli anni '90 entrò in declino. Lo aveva deciso già nel 2004, quando il marchio fu rilevato da Riccardo di Tommaso. Oggi, dopo 5 anni, Postalmarket si prepara a risorgere dalle sue ceneri come una fenice. Anzi, l'ambizione dell'imprenditore è perfino lievitata.

Volendo chiudere con l'attualità e uscendo dal discorso Postalmarket, davvero ci sarebbe spazio per un Amazon italiano? "Sono milioni le persone che si ricordano di Postalmarket e dunque che sono nostri potenziali clienti", assicura Bertolussi. Le premesse i gli obiettivi fanno intendere che si tratti di un progetto decisamente ambizioso, anche perché l'azienda punta a raggiungere un fatturato tra i 500 milioni e il miliardo di euro entro il primo quinquennio. D'Avella e Bertolussi hanno così dato vita alla Postalmarket Srl e al momento sono alla ricerca di un investitore di start-up.

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