Sabato, 08 Agosto, 2020

Coronavirus in Italia, il 54% dei contagiati è donna

L’avvertimento delle autorità sanitarie “L’epidemia non è conclusa” Covid, lo studio dell’Iss: “Le donne muoiono meno ma si ammalano di più”
Machelli Zaccheo | 15 Giugno, 2020, 21:40

"Tuttavia, persistono in alcune realtà regionali un numero di nuovi casi segnalati ogni settimana elevati seppur in diminuzione e in alcune parti del paese la circolazione di Sars-CoV-2 è ancora rilevante". Cambiano dati e statische per le donne, che nella prima fase dell'emergenza covid erano sembrate meno vulnerabili al coronavirus.

In generale, "la situazione descritta in questo report, relativa prevalentemente al periodo tra la prima e la seconda fase di transizione, è complessivamente positiva" conferma il report.

Complessivamente - come si legge - il quadro generale in Italia rimane a bassa criticità.

È necessario mantenere elevata la resilienza dei servizi territoriali per continuare a favorire la consapevolezza e la compliance della popolazione, realizzare la ricerca attiva ed accertamento diagnostico di potenziali casi, l'isolamento dei casi confermati, la quarantena dei loro contatti stretti. "Queste azioni sono fondamentali per controllare la trasmissione ed eventualmente identificare rapidamente e fronteggiare recrudescenze epidemiche". Per quanto riguarda la Lombardia, il report (qui disponibile) indica che il tasso di contagio Rt è pari a 0,9, comunque al di sotto del più preoccupante 1 che vorrebbe dire la potenzialità di un infetto di contagiare un altro soggetto.

"L'età media della popolazione deceduta per Covid-19 va progressivamente aumentando dopo la metà di marzo - commentano gli autori - Questo può essere legato a diversi fenomeni: migliore capacità di trattamento dell'infezione, migliore organizzazione sanitaria per contrastare l'epidemia soprattutto in una fase senza un sovraccarico delle strutture sanitarie dedicate alle persone con Covid-19, e anche all'esecuzione di un maggior numero di tamponi che nei mesi più recenti sono stati eseguiti anche in pazienti molto anziani e complessi (per esempio in Rsa), in cui non sono stati eseguiti nelle prime fasi dell'epidemia (mese di marzo)". Le autorità devono intervenire devono prontamente per contenere questi focolai.

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