Venerdì, 07 Agosto, 2020

Dl rilancio, Fi: inaccettabile professionisti fuori da fondo perduto

Contributi-fondo-perduto Dl rilancio, Fi: inaccettabile professionisti fuori da fondo perduto
Esposti Saturniano | 11 Giugno, 2020, 08:23

Dunque per chi ha fatturati medio-alti e ha subìto un importate calo del reddito a causa del Coronavirus, effettivamente il contributo a fondo perduto potrebbe avere un grosso appeal.

"Il decreto Rilancio pubblicato in Gazzetta, riserva un'amara sorpresa al mondo dei professionisti: lo Stato non erogherà più il contributo a fondo perduto ai singoli lavoratori e delega e alle Casse Previdenza delle rispettive categorie l'onere e la valutazione di (e se) erogare un nuovo "bonus" di 600 euro per ciascuno dei mesi di aprile e maggio".

Una volta verificato il requisito soggettivo, è previsto che il contributo a fondo perduto sia accessibile in presenza di un volume di ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d'imposta 2019, con l'ulteriore condizione "quantitativa" che l'ammontare del fatturato o dei corrispettivi realizzati nel mese di aprile 2020 sia inferiore ai due terzi del fatturato o dei corrispettivi dello stesso mese del 2019 (il decremento del fatturato non è richiesto per coloro che hanno iniziato l'attività a partire dal 1° gennaio 2019 o che hanno la sede legale in una delle cd. zone rosse).

- 15% per le imprese con fatturato 2019 non superiore a 5.000 milioni Euro.

Gli indennizzi però, da soli, consentono solo di ripianare qualche perdita.

Per gli operatori economici che nei mesi di marzo, aprile e maggio 2020 hanno sostenuto canoni di locazione o di affitto d'azienda è prevista una maggiorazione al contributo pari al 40% dell'ammontare totale dei canoni sostenuti per i mesi in questione e comunque non superiore a euro 1.200,00.

Il sito delle piccole-medie imprese pmi.it ha evidenziato i beneficiari della misura.

"In un momento in cui tutti assistiamo a continui rinvii da parte di Stato e Regione, l'Amministrazione comunale di Chiaramonte Gulfi continua a fare la sua parte a sostegno delle proprie imprese, motore dell'economia e dello sviluppo cittadino, semplificando al massimo le procedure e riducendo i tempi di accesso alle misure - spiega il sindaco Sebastiano Gurrieri - La misura tende a dare sostegno agli operatori del tessuto economico locale che hanno necessità di trovare fondi di liquidità, consentendo loro di avere diritto a un sostegno economico da parte del Comune senza obbligo di restituzione con facoltà di utilizzarlo per ogni loro esigenza ed essere sgravati degli oneri d'istruttoria legati alle richieste di finanziamento". Quanti soldi a fondo perduto arriveranno nelle tasche saranno determinati applicando una percentuale. "Pertanto, la determinazione dello status di società di comodo presuppone un controllo di più ampio respiro". Questo, almeno, nelle intenzioni dell'Agenzia delle entrate. Il contributo verrà accreditato direttamente sul conto corrente del beneficiario.

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