Sabato, 08 Agosto, 2020

Mediobanca: Del Vecchio chiede a Bce di salire al 20%

Esposti Saturniano | 04 Giugno, 2020, 15:21

Repubblica, nel fine settimana, ha svelato la richiesta che la holding lussemburghese di mister Luxottica, la Delfin, ha depositato alla Bce - per il tramite di Bankitalia - per salire fino al 20% della banca d'affari.Una nota di prima mattina ha confermato che la Delfin lo scorso 29 ha depositato presso la Banca d'Italia l'istanza per l'autorizzazione a incrementare la partecipazione detenuta in Mediobanca sopra la soglia del 10% del capitale per portarsi al 20%. Con questa mossa Del Vecchio diventerebbe non solo il primo socio singolo della banca, che già è, ma supererebbe anche l'accordo di consultazione, erede dello storico patto di sindacato, che ora pesa per il 12,6% circa e di cui il principale esponente è la famiglia Doris con il gruppo Mediolanum. Secondo fonti finanziarie riportate dal Corriere, Del Vecchio spiegherà che gli eventuali acquisti non vorranno essere in opposizione all'attuale gestione e che a ottobre non presenterà una lista alternativa a quella che sarà preparata dal board uscente con appoggio al piano industriale (da rivedere alla luce dell'emergenza Covid).

Da un lato c'è la volontà di diversificare gli investimenti, ora concentrati su EssilorLuxottica (occhialeria) e Covivio (immobiliare), aumentando il peso della componente finanziaria, che vede una quota di spicco di Generali.

Il quotidiano riporta poi che, se le trattative tra Mediobanca e Delfin avranno un esito positivo, "l'oggetto debba essere triestino" e che Caltagirone potrebbe esserne il mediatore. Proprio l'incrocio azionario con le Generali è uno dei temi che sono da tenere d'occhio.

Va infatti ricordato che l'imprenditore possiede significative quote anche di Unicredit e Generali.

Altra cosa che viene fatta notare in ambienti finanziari è come Del Vecchio non abbia sempre tenuto un atteggiamento 'coerente' da quando, a settembre 2019, è entrato a sorpresa in piazzetta Cuccia.

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