Martedì, 11 Agosto, 2020

App Immuni, pubblicato il codice sorgente - Software e App

App Immuni App Immuni, pubblicato il codice sorgente - Software e App
Acerboni Ferdinando | 26 Mag, 2020, 11:20

Conto alla rovescia per l'app Immuni.

Secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Ansa, la sperimentazione dell'app Immuni dovrebbe cominciare in tre regioni: una del Centro, una del Sud e una del Nord. Per ora, però, non è ancora possibile scaricare Immuni su iPhone o su smartphone Android.

L'app Immuni "sarà disponibile tra 10-15 giorni, per i primi di giugno", ha detto Pierpaolo Sileri, viceministro della Salute, a 24Mattino di Simone Spetia e Maria Latella su Radio 24.

Il ministero dell'Innovazione svela la "faccia" di Immuni, dallo start dell'applicazione all'alert di "rilevato contatto con una persona positiva al Covid 19". Slide che guidano all'attivazione dell'app, alla sua impostazione sullo smartphone, ne chiariscono il funzionamento e l'obiettivo: contrastare l'epidemia.

Tra i dati che verrano caricati anche la zona di provenienza, la provincia, e le informazioni epidemiologiche, "ad esempio la durata della tua esposizione a un utente positivo". L'alert che rileva il contatto a rischio è di colore arancione. All'utente viene chiesto se ha manifestato certi sintomi: "febbre di qualsiasi grado, tosse, affaticamento, difficoltà respiratoria e perdita di gusto o olfatto". Se la risposta affermativa si segue una procedura ad hoc, in caso contrario si è invitati a seguire "semplici accorgimenti" fino alla data stabilita, come "restare in casa" e "rispettare le misure di distanziamento fisico (almeno un metro)".

Alla fine della scorsa settimana Apple e Google, che dallo scorso 10 aprile collaborano allo sviluppo di un modello unico di tecnologia di tracciamento da fornire alle autorità sanitarie, hanno reso disponibile l'interfaccia di programmazione per le applicazioni (API) che aiuteranno a monitorare la diffusione di COVID-19 da persona a persona. Chi decide di installare l'app di fatto inizierà a raccogliere informazioni su altri smartphone con la stessa app installata che saranno rilevati nelle sue vicinanze, purché si avvicinino abbastanza e restino abbastanza vicino per un certo periodo di tempo (le specifiche su distanza e tempo le ha definite il Ministero della Salute), e immagazzinerà queste informazioni nel telefono: nel caso in cui uno di questi contatti potenzialmente pericolosi dovesse rivelarsi infetto da Coronavirus, l'app lo farà presente al proprietario dello smartphone. Il nuovo sistema potrà contribuire anche all'individuazione di eventuali nuovi focolai.

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