Venerdì, 07 Agosto, 2020

Hertz è finita in bancarotta

Hertz dichiara bancarotta Hertz è finita in bancarotta
Esposti Saturniano | 25 Mag, 2020, 11:49

Dichiarato il fallimento Hertz ha fatto sapere che intende portare avanti le attività mentre riorganizza i suoi debiti anche se, per quanto possa riemergere finanziariamente più sana da questo intervento, in una nota la società ha dichiarato di non avere le risorse per continuare.

La notizia della bancarotta di Hertz in Canada e negli Usa è stata anticipata dal Wall Street Journal e ha avuto effetti immediati sulla Borsa. I tioli del colosso dell'auto noleggio perdono il 43,66% nelle contrattazioni after hours. "L'impatto di COVID-19 sulla domanda di spostamento è stato improvviso e drammatico, causando un brusco calo delle entrate dell'azienda e delle prenotazioni future", si legge nella nota stampa di Hertz che conta 38mila dipendenti nel mondo. Una percentuale che ammonta al 26,3% della forza-lavoro globale di Hertz.

C'è da dire però, che il ricorso al Chapter 11 è sicuramente uno degli ultimi passaggi prima del fallimento e della chiusura ufficiale di una società, ma è pur vero che un'eventuale e giusta ri-organizzazione potrebbe far ripartire nuovamente l'impresa.

Come riportato da Reuters, il consiglio di amministrazione di Hertz ha depositato i documenti al tribunale fallimentare statunitense del Delaware, e ha chiesto la protezione del Chapter 11.

L'obiettivo dei commissari sarà quello di creare una struttura finanziaria solida, utile poi a posizionare meglio l'azienda sul mercato.

I motivi che hanno spinto i vertici di Hertz a presentare istanza di fallimento sono legati all'emergenza coronavirus. Oltre a tutte quelle in riferimento all'Europa, all'Australia ed alla Nuova Zelanda.

Hertz aveva sperato fino alla fine in un aiuto del governo americano al settore dell'autonoleggio, ma i fondi non sono mai arrivati.

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