Sabato, 08 Agosto, 2020

De Luca: "In Campania portiamo avanti la campagna no boor, cafoni zero"

De Luca: De Luca: "In Campania portiamo avanti la campagna no boor, cafoni zero"
Acerboni Ferdinando | 25 Mag, 2020, 11:37

Ristoranti e bar in Campania aperti da domani con le nuove linee guida, che consentono il contenimento del coronavirus anche dove non c'è il distanziamento sociale. Non c'era niente da firmare, la Campania ha posto due problemi: "uno relativo all'apertura di lunedì 18 e uno grande relativo ai rapporti tra Regioni e Stato".

Alla prima conferenza in video di Vincenzo De Luca dell'era Covid ecco infiammare le prime polemiche, quelle dei giornalisti che attraverso gli organismi sindacali hanno biasimato la chiusura della conferenza del presidente della Regione senza attendere le domande. Io mi devo occupare di una città complessa, complicata ma che è piena di energia e che vuole ripartire. "È incredibile, è paradossale ma è così". "È una posizione ragionevole che mi convince". Del resto nei centri commerciali si entra soltanto misurando la febbre, e chiediamo sia fatto altrettanto, per non parlare poi della folle idea dei sensi unici a piedi.

Lancia una campagna 'cafoneria zero' il governatore della Campania, Vincenzo De Luca. "Aspettiamo risposte dal Governo". Sono i sindaci che devono regolamentare le città, mentre le Regioni devono programmare, perché le Regioni non sanno come si organizzano ad esempio i mercati, la mobilità. Altro che mancanza di rispetto.

De Luca ha firmato un'ordinanza in cui vengono fissati precisi limiti di orario per evitare che i giovani si ammassino e facciano assembramento fuori dai locali nelle calde serate che stanno cominciando in questo periodo.

Napoli, 22 mag. (askanews) - "Dico basta rincretinirsi con gli alcolici". "Bar, "baretti", vinerie, gelaterie, pasticcerie, chioschi ed esercizi di somministrazione ambulante di bibite": questi i principali obiettivi del provvedimento del governatore campano, che li addita come i luoghi della "cosiddetta movida". Sollecito il ministero dell'Interno a dare direttive rigorose sull'uso delle mascherine e degli assembramenti notturni. Per la Movida dobbiamo fare in modo che non ci siano solo rumori, ammuina, al punto che non si riesce più nè ad ascoltarsi nè a parlarsi. Ma questa epidemia ha cambiato il mondo, la gerarchia dei valori, la sensibilità delle persone. "Una bella occasione per far crescere anche lo spirito civico e soprattutto per umanizzare i momenti di incontro e di divertimento". "Vorremmo partire già dal 25 maggio con i B&B e le attività degli alberghi, con i centri termali".

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