Martedì, 11 Agosto, 2020

Codacons denuncia: "Spunta la tassa Covid, fino a 4 euro in più"

Codacons denuncia: Codacons denuncia: "Spunta la tassa Covid, fino a 4 euro in più"
Esposti Saturniano | 24 Mag, 2020, 18:22

Il rincaro sarebbe inserito negli scontrini alla voce "Covid" e sarebbe imposto come contributo obbligatorio per sostenere le spese degli esercenti per sanificazione e messa in sicurezza dei locali. Per i parrucchieri, invece, il Codacons parla di un aumento delle tariffe del 25%, almeno per il costo medio nelle grandi città che passa - per un taglio - da 20 a 25 euro. IN cosa consiste? E' un balzello dai 2 ai 4 euro applicato dagli esercenti ai propri clienti, e inserito direttamente come sovraprezzo nello scontrino, per finanziare i maggiori costi sostenuti dagli esercizi commerciali a causa del coronavirus.

In testa alla lista della attività che hanno applicato dei rincari all'inizio della Fase 2, troviamo sicuramente i bar.

"Si tratta di una sorta di tassa di sanificazione applicata da parrucchieri, estetisti e alcuni dentisti - spiega il presidente dell'Unione nazionale consumatori, Massimiliano Done, che ha ricevuto identiche segnalazioni -, una prassi scorretta che si sottrae forse anche da un punto di vista fiscale alla somma dovuta al consumatore". Con l'inizio della Fase 2 e con la riapertura di bar, ristoranti e parrucchieri, bisognava comunque aspettarsi anche un aumento dei prezzi rispetto a quelli pre-quarantena. Si potrebbe parlare di una vera e propria "tassa Covid", che viene applicata in alcuni esercizi commerciali.

Il Codacons temeva l'avvento di questa tassa, per questo ne ha dato subito denuncia non appena le segnalazioni degli italiani hanno iniziato ad arrivare.

Il Codacons ha anche presentato denuncia alla Guardia di Finanza per contrastare i comportamenti truffaldini tenuti da diversi centri estetici: esistono casi in cui si chiede al cliente di acquistare, al prezzo di 10 euro, un kit monouso contenente ciabattine e kimono (da indossare per sottoporsi ai trattamenti richiesti).

" A Firenze alcuni locali hanno portato il costo dell'espresso a 1,70 euro, mentre a Roma si arriva a pagare 1,50 euro, contro 1,20 euro di Genova".

Già nel mese di aprile l'Istat aveva registrato forti incrementi dei listini per il settore alimentare e per quello della cura della casa e della person.

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