Martedì, 26 Mag, 2020

Coronavirus: 400 milioni di dosi del vaccino sperimentale da settembre

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Machelli Zaccheo | 21 Mag, 2020, 20:23

Anche se ancora in fase di test, la multinazionale AstraZeneca ha fatto sapere di aver "concluso i primi accordi per la produzione di almeno 400 milioni di dosi e finora ha garantito una capacità produttiva totale pari a 1 miliardo di dosi". Un finanziamento di oltre 1 miliardo di dollari è arrivato infatti dall'Autorità Usa per la ricerca biomedica avanzata (Barda) alla multinazionale Astrazeneca per lo sviluppo, la produzione e la fornitura del vaccino a partire dall'autunno.

Nella squadra per lo sviluppo del vaccino anti-Covid in sperimentazione a Oxford e al quale collabora anche l'azienda italiana Irbm di Pomezia entrano anche gli Usa. Il programma di sviluppo include una fase 3 di sperimentazione clinica con 30.000 partecipanti e anche una sperimentazione pediatrica. La compagnia si sta impegnando inoltre con organizzazioni internazionali come la Coalition for Epidemic Preparedness Innovations (CEPI), l'Alleanza per i vaccini Gavi e l'Organizzazione mondiale della sanità per una una "giusta allocazione e distribuzione del vaccino nel mondo".

Contatti sono in corso pure con il Serum Institute of India ed altri potenziali partner, al fine di aumentare la produzione e la distribuzione del vaccino.

"Questa pandemia - sottolinea Pascal Soriot, amministratore delegato di Astrazeneca - è una tragedia globale ed è una sfida per tutta l'umanità".

Al momento sono in corso le fasi 1 e 2 di sperimentazione del vaccino, utili a testarne la sicurezza, l'immunogenicità e l'efficacia, con oltre 1000 volontari sani tra i 18 e i 55 anni in svariati centri inglesi. Dobbiamo sconfiggere il virus insieme o continuerà a infliggere enormi sofferenze e a lasciare cicatrici economiche e sociali di lunga durata in tutti i paesi del mondo.

Contattata da Open l'azienda spiega che l'annuncio dell'accordo raggiunto con il governo britannico "è stato il primo di una serie di accordi previsti per garantire l'impegno di AstraZeneca a rendere disponibile il potenziale vaccino a livello globale".

La risposta alla pandemia della società comprende anche una rapida mobilitazione degli sforzi di ricerca globali nel campo di nuovi anticorpi neutralizzanti il coronavirus, per prevenire e curare la progressione della malattia Covid19, con l'obiettivo di raggiungere studi clinici nei prossimi 3-5 mesi. Inoltre, per il 54% il vaccino dovrebbe essere reso obbligatorio.

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