Lunedi, 25 Mag, 2020

Trump: "Prendo l'idrossiclorochina da oltre 10 giorni"

Trump difende l’idrossiclorochina Gli studi dicono che è sicura EPA KEVIN DIETSCH Trump difende l’idrossiclorochina Gli studi dicono che è sicura
Machelli Zaccheo | 20 Mag, 2020, 16:07

"Una pillola al giorno, cosa c'è da perdere.", ha aggiunto Trump. "La prendo. Sono venute fuori molte cose positive". Sareste sorpresi se sapeste quante persone la stanno prendendo, soprattutto tra i lavoratori impegnato in prima linea. La sua ammissione ha suscitato un'ondata di critiche immediate a partire da quella del presidente della Camera Nancy Pelosi secondo cui il presidente "patologicamente obeso" sta mettendo a rischio la sua salute. Secondo il Centers for Disease Control, gli Stati Uniti hanno condotto fino a martedì 12,6 milioni di test di coronavirus. Ha detto il ricercatore: "L'idrossiclorochina non è un farmaco magico e non si è mai dimostrata efficace in nessuna malattia virale, nonostante la sua attività antivirale in vitro" (cioè quando il farmaco impedisce al virus di infettare le cellule nel piatto). Da tempo il presidente americano ne osanna gli effetti benefici contro i sintomi del Covid-19 e adesso ha confermato che la sta assumendo da circa due settimane. E il capo della Casa Bianca non ha dubbi su quali debbano essere questi miglioramenti: "L'unico modo di procedere per l'Oms è se può dimostrare indipendenza dalla Cina". Conley, riferisce il Washington Post, ha diffuso una dichiarazione in seguito alla rivelazione da parte di Trump di avere avviato una terapia preventiva per il coronavirus a base di idrossiclorochina.

Nel Mondo sono saliti a 4.804.167 i casi confermati di Coronavirus: lo riporta l'ultimo aggiornamento della Johns Hopkins University.

Intanto, nelle ultime 24 ore negli Stati Uniti ci sono stati altri 1.500 morti legate al coronavirus. Questi medicinali sono impiegati nel contesto della pandemia in corso per il trattamento di pazienti con COVID-19 e valutati in studi clinici in corso.

In Italia, il loro utilizzo per il trattamento dei pazienti affetti da infezione da SARS-CoV2 è stato autorizzato a totale carico del Servizio Sanitario Nazionale con Determinazione Aifa del 17 marzo 2020, ma l'utilizzo approvato è da intendersi unicamente per il trattamento e non per la profilassi di COVID-19. Reazioni allergiche, invece, nei casi più gravi.

Altre Notizie