Lunedi, 25 Mag, 2020

Mattarella: "L'omofobia è incostituzionale"

Giornata mondiale contro l’omofobia: Conte e Mattarella chiedono pari diritti Giornata internazionale contro l'omofobia, appello di Conte: "Partiti convergano su legge"
Evangelisti Maggiorino | 20 Mag, 2020, 10:38

Mattarella ricorda che "le discriminazioni basate sull'orientamento sessuale costituiscono una violazione del principio di eguaglianza e ledono i diritti umani necessari a un pieno sviluppo della personalità umana che trovano, invece, specifica tutela nella nostra Costituzione e nell'ordinamento internazionale". "Tutte le persone hanno gli stessi diritti e non possiamo più tollerare la violenza e la discriminazione nei confronti delle persone gay, lesbiche e transgender": così Triantafillos Loukarelis direttore dell'UNAR - Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri per la ricorrenza, oggi 17 maggio, della giornata mondiale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia. "L'Italia in questo senso è molto indietro rispetto agli altri paesi europei nel riconoscimento dei diritti delle persone Lgbtiq e non esiste ancora una legge che riconosca come reato i crimini di odio commessi verso queste persone".

La crisi scaturita dalla pandemia COVID-19 ha aggravato le disuguaglianze cui sono confrontate le fasce sociali svantaggiate.

Come ha ricordato oggi il Presidente Mattarella le discriminazioni basate sull'orientamento sessuale ledono i diritti umani necessari a un pieno sviluppo della personalità umana. Sara Buono, referente dello "Sportello trans Viterbo" de L'Altro circolo - Centro culturale di iniziativa Omosessuale, vuole portare il suo messaggio a chi, come lei ha portato addosso la sofferenza del non riconoscersi nel proprio corpo.

La Farnesina inoltre, riafferma l'impegno dell'Italia sul piano internazionale a sostegno della lotta contro ogni forma di intolleranza e di discriminazione sulla base dell'orientamento sessuale e dell'identità di genere. Una data che non deve passare inosservata, soprattutto in questo momento di emrgenza sociale. 138 episodi, di cui 32 vicende hanno a che fare con vere e proprie aggressioni, 13 sono adescamenti a scopo di rapina, ricatto o estorsione, 9 sono violenze familiari, 31 sono discriminazioni o insulti in luoghi pubblici, come bar o ristoranti, 17 sono scritte infamanti su muri, auto, abitazioni, 25 sono episodi di hate speech e di incitazione all'odio, online e offline, scatenati da esponenti politici, gruppi, movimenti. "Le vittime devono essere rese libere di denunciare, serve che si attivino, con la legge, centri permanenti antiviolenza per LGBT in tutte le regioni e case rifugio, non servirebbe un azione di 1 o 2 anni". La distanza sociale e l'isolamento, infatti, possono essere particolarmente difficili per quei giovani che sono stati rifiutati dalla loro famiglia o che semplicemente non hanno ancora rivelato il proprio orientamento sessuale, che hanno problemi di salute mentale o che sono vittime di violenza fisica o psicologica.

Per Fabrizio Marrazzo responsabile Gay Help line (800713713), in un paese come il nostro, ancora privo di una legge contro l'omofobia, c'è davvero bisogno di una giornata dedicata alla parità di genere.

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