Martedì, 14 Luglio, 2020

Sicilia, sì alla riapertura delle strutture balneari: ecco le novità

La spiaggia di Terracina poche ore La spiaggia di Terracina poche ore
Cacciopini Corbiniano | 18 Mag, 2020, 20:07

"Le linee guida sono state pubblicate ieri sera sul tardi, questa mattina ci siamo adoperati a leggere". Il sistema è stato creato per contrastate le pericolosissime "rip currents" che si formano lungo i litorali quando il mare è mosso e sono capaci di risucchiare al largo un nuotatore, anche esperto in pochi minuti. Il malcapitato dovrà solo afferrare il giubbotto, indossarlo ed essere poi trainato in tutta sicurezza a riva.

"Facciamo anche da bar e ristorante, anche per quello i problemi sono gli stessi, le distanze aumentano, penso che cercheremo di fare un servizio all'ombrellone in modo che la gente possa mangiare distanziata, senza accollarsi dentro al bar". La postazione dedicata alla cassa può essere dotata di barriere fisiche (es. schermi). Privilegiare l'accesso agli stabilimenti tramite prenotazione e mantenere l'elenco delle presenze per un periodo di 14 giorni. In ogni caso i gestori dovranno favorire modalità di pagamento elettroniche, eventualmente anche già in fase di prenotazione. Dove è possibile, si dovrebbero prevedere percorsi diversi tra entrata e uscita.

Le indicazioni più attese riguardano la gestione degli spazi e sono valide sia per quelli privati che per le spiagge libere.

Tra le altre novità sdraio e lettini dovranno essere disinfettati ad ogni cambio persona. Per questo, nel caso delle spiagge libere, pur sottolineando "l'importanza della responsabilizzazione individuale" si suggerisce la presenza di un addetto alla sorveglianza che faccia rispettare la distanza di 1 metro tra persone e favorisca gli interventi di pulizia e disinfezione dei servizi. In ogni caso la sanificazione deve essere garantita per ogni fine di giornata.

Restano comunque vietate le attività ludico-sportive di gruppo che possono dar luogo ad assembramenti.Mentre per gli sport individuali che si svolgono abitualmente in spiaggia (es. racchettoni) o in acqua (es. nuoto, surf, windsurf, kitesurf) possono essere regolarmente praticati, nel rispetto delle misure di distanziamento interpersonale.

La fruizione delle cabine sarà consentita al pubblico senza l'obbligo di parentela: "È consentita la possibilità di locare per periodi stagionali le cabine a più persone anche non appartenenti allo stesso nucleo familiare, purché sia garantito il rispetto delle norme di igiene necessarie alla sanificazione dei locali chiusi e con l'ingresso di non più di una persona alla volta, ad eccezione di minori e persone non autosufficienti".

Il personale dovrà indossare la mascherina e igienizzare le mani con frequenza; gli addetti ad allestimento e rimozione di ombrelloni e sdraio dovranno essere muniti anche di guanti in nitrile.

Le parole d'ordine sono chiaramente igienizzazione e distanziamento sociale, ma le regole sono un po' meno arzigogolate di quelle dell'Inail, particolare sulle distanze da tenere e su come si potrà stare in spiaggia.

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