Martedì, 26 Mag, 2020

Pubblicato il bando 'Aiuta Impresa'. Contributi a fondo perduto

Decreto rilancio Rc e M5S Contributi a fondo perduto anche in Valle Il contributo a Fondo perduto, i requisiti
Esposti Saturniano | 18 Mag, 2020, 19:25

Tra le principali misure vi è un contributo a fondo perduto a favore dei soggetti esercenti attività d'impresa e di lavoro autonomo, titolari di partita IVA, comprese le imprese esercenti attività agricola o commerciale, anche se svolte in forma di impresa cooperativa, con fatturato nell'ultimo periodo d'imposta inferiore a 5 milioni di euro. L'importo medio del sussidio potrà variare da mille fino ad un massimo di circa 50 mila euro, quest'ultima cifra è indicativa poiché il calcolo esatto del ristoro dipende da più fattori.

La norma però fissa alcuni paletti: l'impresa che ne fa richiesta deve avere registrato nel mese di aprile 2020 un calo dei ricavi di almeno un terzo rispetto allo stesso periodo del 2019. Queste aziende otterranno il contributo anche in assenza di perdite di fatturato. In particolare, per ottenere l'indennizzo, il fatturato di aprile 2020 dovrà risultare inferiore ai due terzi di quello conseguito nell'aprile dell'anno precedente.

Possono accedere al contributo le micro, piccole e medie imprese reggine che, a partire dall'8 aprile 2020, hanno stipulato contratti di finanziamento non superiori a € 80.000 per esigenze di liquidità, consolidamento delle passività a breve, investimenti produttivi. "Si tratta di una realtà che riguarda circa 15.000 attività lavorative e una dimensione occupazionale di circa 30.000 lavoratori". Importo ottenuto applicando il 15% sulla perdita mentre leggermente meglio un'azienda tessile con ricavi annui di 500mila euro e un disavanzo di 41.667 euro che incasserà dallo Stato 6.250 euro, pari al 15% della perdita. Ecco tutte le cose che bisogna conoscere su questo contributo a fondo perduto che sarò gestito dal Fisco italiano, cioè da Agenzia delle Entrate.

Il "Decreto Rilancio" ha introdotto misure concrete e immediate di sostegno alle imprese e agli altri operatori economici con partita IVA, compresi artigiani, lavoratori autonomi e professionisti colpiti dall'emergenza sanitaria. Per gli alberghi non è prevista la soglia di 5 milioni di fatturato nel 2019, e beneficeranno comunque dello sgravio del 60% sui canoni. Una concessionaria auto con un volume di affari annuo di 1,1 milioni di euro e un disavanzo mensile di 91.667 euro, invece, stima ancora la Cgia di Mestre, "porterà" a casa 9.167 euro, ovvero il 10% del disavanzo; un mobilificio con un volume di affari di 1.700.000 euro e un disavanzo di 141.667 euro, verrà indennizzato con 14.167 euro; una attività alberghiera con 5 milioni di fatturato e una perdita ad aprile 2020 su aprile 2019 di 416.667 euro, incasserà 41.667 euro, vale a dire il 10% della perdita.

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