Martedì, 14 Luglio, 2020

La Sicilia riapre: Musumeci firma l'ordinanza

Le nuove regole dal 18 maggio. Il decreto nazionale e gli adeguamenti in Sicilia La Sicilia riapre: Musumeci firma l'ordinanza
Cacciopini Corbiniano | 18 Mag, 2020, 05:05

Penso che, su questo, le polemiche non hanno senso.

Ma nel suo caso, pur rappresentando la massima carica in Sicilia, confesso di avere grandi difficoltà, nonostante il mio immenso sforzo.

In Sicilia, invece, oggi sono oltre cento gli attuali positivi in meno (101, 1.659 in tutto), merito soprattutto delle 107 guarigioni (1.458 totali) che in questi giorni hanno influenzato negativamente (quindi facendolo scendere) il contatore dei contagi.

Per una sua valutazione politica la Lega di Salvini, oggi è entrata a far parte della sua giunta, la Dignità dei Siciliani è stata calpestata. Una dose di ottimismo in vista della nuova fase di riaperture previsto a livello nazionale e regionale. "Esistono urgenze ed emergenze che la Sicilia aspetta e non possiamo permetterci di perdere tempo in giochetti che non appartengono alla nostra cultura politica". Ricordiamo che per luogo pubblico la legge italiana intende qualsiasi luogo cui si può accedere liberamente, senza che vi siano limitazioni (ad es. una via o una piazza di una città) per luogo aperto al pubblico si intende un luogo privato, al quale però è possibile accedere a determinate condizioni o in determinati momenti.

"Le misure di lockdown in Italia hanno effettivamente permesso un controllo dell'infezione sul territorio nazionale pur in un contesto di persistente trasmissione diffusa del virus con incidenza molto diversa nelle 21 regioni/province autonome". È consentita, inoltre, la possibilità di locare per periodi stagionali le cabine a più persone anche non appartenenti allo stesso nucleo familiare, purché sia garantito il rispetto delle norme di igiene necessarie alla sanificazione dei locali chiusi e con l'ingresso di non più di una persona alla volta, ad eccezione di minori e persone non autosufficienti.

Ancora da definire il nome che sarà designato dal Carroccio. L'azione di protesta nasce dopo l'annuncio di Musumeci di affidare l'assessorato dei Beni culturali e dell'identità siciliana a un componente della Lega. I siti culturali più conosciuti come la Valle dei Templi di Agrigento, il Parco Archeologico di Selinunte e quello di Naxos Taormina che comprende anche il Teatro Antico si stanno già attrezzando con tutte le misure necessarie contro il contagio da Covid-19: prenotazione elettronica per evitare assembramenti alle biglietterie, tornelli, termoscanner all'ingresso, percorsi e visite guidate.

Mi chiedo dove stia la dignità nell'accettare di non essere padroni a casa propria, quando Salvini ed i leghisti lo pretendono per loro stessi.

Evidentemente, per Salvini, questo diritto è valido per i Lombardi, ma non lo riconosce ai Siciliani. Negli ultimi giorni si è formato su Facebook anche il gruppo "No Beni Culturali alla Lega Nord - Musumeci Dimettiti!", che conta ormai circa 30.000 iscritti.

La scelta più dovuta dovrebbero essere le sue scuse verso la sua Sicilia.

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