Venerdì, 07 Agosto, 2020

Gina Lollobrigida casa, oggetti prelevati: "Vogliono farmi morire"

Gina Lollobrigida casa, oggetti prelevati: Gina Lollobrigida casa, oggetti prelevati: "Vogliono farmi morire"
Deangelis Cassiopea | 17 Mag, 2020, 18:40

L'amministratore di sostegno dell'attrice Gina Lollobrigida è stato autorizzato dal giudice a prelevare gli oggetti di valore presenti nell'abitazione della donna e metterli in un deposito. Si tratta di gioielli, quadri, mobili, lampadari, premi e suppellettili di oltre 60 anni di carriera e di vita "affinché vengano riposti in un caveau". "Hanno deciso di farmi morire in modo ignobile" ha aggiunto.

Brutto colpo per Gina Lollobrigida, che tramite una nota del suo ufficio stampa ha aggiornati i fan a proposito degli sviluppi della causa in corso tra il figlio e il manager Andrea Piazzolla. "In un paese civile non è tollerabile che si permettano soprusi così ingiusti e gravi".

Non c'è pace per Gina Lollobrigida. Per poi aggiungere: "È una decisione assurda in quanto costringe la signora Lollobrigida a vivere nella propria abitazione non solo in una inevitabile condizione di precarietà e disagio dovuto all'asporto della mobilia, perfino dei lampadari, privandola della possibilità di godere di tutti i suoi beni che da sempre arredano la casa, ma anche spogliata dei suoi ricordi, in quanto oggetti che l'hanno accompagnata nel corso della sua vita". In pratica qualcuno, ad insaputa della Lollo, li avrebbe sottratti e avrebbe cercato di piazzarli. Una vicenda non troppo diversa da quella di Morgan, anche lui privato dei suoi ricordi e dei suoi tesori artistici. L'attrice non ci sta e ha consegnato al suo ufficio stampa dichiarazioni al vetriolo.

La situazione di Gina Lollobrigida è precipitata lo scorso dicembre, quando il tribunale l'ha definita non più autonoma, e le ha assegnato un amministratore di sostegno per occuparsi della sua società e del patrimonio immobiliare. E' stato proprio quest'ultimo, l'11 maggio, a denunciare che diversi pezzi erano spariti dalla casa della Lollo. A me dispiace, quel poco che ho potuto capire è che in Italia non importa cosa si racconta e chi fa male, l'importante è raccontarlo per primi.

Ma adesso, alla veneranda età di 92 anni, per l'attrice arriva una notizia che mai avrebbe voluto ricevere. L'attrice dichiarò di essere stata sposata con l'inganno attraverso una falsa procura da lei firmata e la vicenda finì nei tribunali (e in "Un giorno in Pretura", le su arrabbiature col giudice rimasero negli annali della tv).

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