Venerdì, 07 Agosto, 2020

Eurostat conferma: nell'Europa a 19 PIL a -3,8% nel primo trimestre

Bankitalia Pil potrebbe ridursi del 9% nel 2020 Eurostat conferma: nell'Europa a 19 PIL a -3,8% nel primo trimestre
Esposti Saturniano | 17 Mag, 2020, 17:45

"Sebbene la diffusione del coronavirus non abbia avuto un effetto rilevante sulla performance economica a gennaio e febbraio, l'impatto della pandemia è grave per il I trimestre 2020" scrive Destatis.

Se un pesante segno meno sul Pil è scontato per il secondo trimestre, qual è lo scenario all'orizzonte per il secondo semestre 2020? Rispetto a un anno prima -3,2%.

Nonostante la forte contrazione, Berlino è andata comunque meglio, ad esempio, di Francia e Italia che, nello stesso periodo, hanno visto il Pil segnare una flessione rispettivamente del 5,8% e del 4,7%. Le importazioni seguirebbero una dinamica simile, con una discesa di oltre il 17 per cento quest'anno e un parziale recupero il prossimo.

L'inflazione al consumo sarà colpita dal calo del prezzo del petrolio.

L'occupazione, misurata in termini di unità di lavoro equivalenti, diminuirà quest'anno del 9,8%, per poi recuperare metà della caduta (+5%) nel 2021.

E' quanto si legge nella nota "L'impatto della pandemia sull'economia italiana: scenari illustrativi", curata da ricercatori della Banca d'Italia. Il numero di occupati si ridurrà tuttavia in misura più contenuta, del 3,8% nel 2020 per poi crescere del 2,7% nel 2021, grazie all'esteso ricorso alla Cassa integrazione guadagni.

L'economia tedesca segna nel primo trimestre del'anno una contrazione del 2,2% su base trimestrale, il calo più marcato dal lontano 2009.

Le cose potrebbero andare peggio Sviluppi negativi potrebbero manifestarsi a seguito: del protrarsi dell'epidemia, con la necessità di contrastare possibili nuovi focolai, con ripercussioni sulla fiducia e sulle decisioni di spesa dei cittadini e di investimento delle imprese; di cali più consistenti nel commercio mondiale e strozzature alle catene globali del valore; di un ulteriore deterioramento delle condizioni finanziarie. Dopo mesi di lockdown la Cina sta gradualmente ripartendo e questo è il primo vero segnale di ripresa della produzione. Su base annua l'economia tedesca si è contratta del 2,3%.

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