Sabato, 11 Luglio, 2020

Nello Stato di New York 100 bambini con sindrome di Kawasaki - Politica

Kawasaki bambini Sindrome di Kawasaki
Machelli Zaccheo | 15 Mag, 2020, 22:57

Un aumento dei casi pari a 30 volte, anche se i ricercatori avvertano che è difficile trarre conclusioni definitive con numeri così piccoli. Sebbene questa complicazione rimanga molto rara, il nostro studio fornisce ulteriori prove su come il virus possa causare nei bambini diversi tipi di patologie. Questo quanto riferisce lo studio, come si legge sul sito dell'ospedale di Bergamo.

"È una nuova malattia che pensiamo possa essere causata dal coronavirus, ma non ne siamo sicuri al 100% perché alcune persone che l'hanno presa sono risultate negative al test. Stiamo facendo le dovute ricerche, ma siamo preoccupati", aveva detto il segretario alla Sanità inglese Matt Hancock in un'intervista. La sindrome di Kawasaki è una malattia rara, che nei bambini colpisce soprattutto sotto ai 5 anni, in Italia tra 250 e 400 casi all'anno. I sintomi tipici includono febbre ed eruzione cutanea, occhi rossi, labbra o bocca secche, arrossamenti sul palmo delle mani e sulla pianta dei piedi e rigonfiamento di linfonodi. Se non diagnosticata in tempo, può portare a gravi complicazioni a livello delle arterie coronarie ma, quando riconosciuta e trattata in modo appropriato in ospedale, la condizione si risolve nella quasi totalità dei casi. Non è nota la sua eziologia, cioè qual è la causa scatenante della malattia, ma si ritiene che si tratti di una risposta immunologica anormale successiva a un'infezione.

Un gruppo di pediatri dell'ospedale Papa Giovanni XXIII ha pubblicato uno studio sulla rivista Lancet per evidenziare il legame tra Covid e malattia di Kawasaki. Mentre prima del marzo 2020, l'accesso in ospedale per la malattia era di 1 caso ogni tre mesi, durante i mesi di marzo e aprile 2020, quindi dopo lo scoppio dell'epidemia di Covid-19, i bambini trattati sono stati 10 e, ad oggi, sono aumentati a 20. Tanto che ben l'80% dei bambini (8/10) ha richiesto un trattamento aggiuntivo con steroidi, rispetto al 16% di quelli del gruppo storico (4/19).

I medici bergamaschi sostengono che, nel loro insieme, i loro risultati rappresentano un reale incremento dell'incidenza della malattia di kawasaki associata all'epidemia da sars-cov-2. Tuttavia, riportano che tale associazione va confermata da studi più ampi.

Sarebbero infatti 85 i casi di bambini attualmente segnalati nello stato di New York, la zona statunitense più colpita dal virus, dove si contano anche 3 decessi, un bambino di 5 anni a New York City, uno di 7 anni nella contea di Westchester e un adolescente nella contea di Suffolk. Il "nostro studio - afferma l'autore principale, Lorenzo D'Antiga - fornisce la prima chiara evidenza di un legame tra l'infezione da SarsCov2 e questa condizione infiammatoria".

Il coronavirus continua a diffondersi nel mondo a velocità disarmante: in tantissimi paesi il virus corre rapidamente e non si arresta.

Angelo Mazza, un altro autore dello studio e pediatra all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo ha dichiarato: "Nella nostra esperienza, solo una percentuale molto piccola di bambini infetti da SARS-CoV-2 sviluppa sintomi della malattia di Kawasaki".

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