Martedì, 11 Agosto, 2020

Rimborsi viaggi, le raccomandazioni della Commissione Ue

Ombrelloni e sdraio distanti così si annuncia l'estate del dopo emergenza Ombrelloni e sdraio distanti così si annuncia l'estate del dopo emergenza
Evangelisti Maggiorino | 15 Mag, 2020, 21:41

Tutto è cominciato quando la Comunità europea, nata per soddisfare il grande sogno liberale di liberi scambi e liberi mercati, in nome dello sviluppo culturale del continente occidentale, ha tradito le sue stesse idee, pretendendo di trasformarsi in Unione di regole (e lasciatemi dire, di limiti) di ogni tipo: amministrative, lavoristiche, processuali, financo tributarie e fiscali! Se ciò non è immediatamente possibile, le restrizioni di viaggio e i controlli alle frontiere dovrebbero essere revocati per le regioni, le aree e gli Stati membri con una situazione epidemiologica in evoluzione positiva e sufficientemente simile.

La Commissione europea ha affermato che la situazione Covid-19 "rimane fragile sia in Europa che nel mondo" e per questo ha chiesto di prolungare le misure contenitive previste per i viaggi.

Lo ha detto il portavoce dell'esecutivo comunitario in materia di trasporti, Stefan De Keersmaecker, sottolineando che nei 13 Stati la Commissione "crede possano esserci dei problemi" in particolare legati al mancato rispetto della direttiva sui pacchetti turistici "nel campo dei voucher" e al diritto di rimborso.

La Commissione ha inoltre pubblicato linee guida per il trasporto sicuro di passeggeri e criteri per i protocolli sanitari che gli hotel e le altre forme di alloggio dovrebbero seguire per proteggere la salute degli ospiti e dei dipendenti. I voucher dovrebbero essere protetti in caso di insolvenza di chi li ha emessi, avere un periodo minimo di validità di 12 mesi ed essere rimborsabili dopo al massimo un anno, se non utilizzati. I voucher dovrebbero anche essere trasferibili a un altro viaggiatore.

Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie dovrebbe presto compilare una lista di paesi a basso rischio, in modo da poter revocare il blocco generale degli spostamenti non essenziali tra gli stati europei deciso a marzo e prorogato fino al 15 giugno. Infine, per mezzo di un sistema di voucher di “sostegno”, incentiverà il turismo locale e sosterrà anche delle campagne di comunicazione paneuropee volte a promuovere l'Europa come meta turistica sicura e d'eccellenza. Durante la stagione estiva in Europa si registrano in media 360 milioni di arrivi che determinano per il settore turistico europeo un introito di circa 150 miliardi di euro.

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