Sabato, 11 Luglio, 2020

Giornata dell'infermiere, Santa Croce restaura il cenotafio di Florence Nightingale

Giornata dell'infermiere, Santa Croce restaura il cenotafio di Florence Nightingale Giornata dell'infermiere, Santa Croce restaura il cenotafio di Florence Nightingale
Machelli Zaccheo | 13 Mag, 2020, 14:38

Quest'anno l'Ordine aveva preparato diversi avvenimenti per il bicentenario della nascita di Florence Nightingale, considerata la fondatrice del nuovo modo di interpretare la professione infermieristica.

Gli infermieri ci sono.

Devono necessariamente prenderne coscienza le istituzioni, che nelle situazioni più drammatiche ne chiedono l'intervento, salvo comprendere in ritardo la gravità dell'enorme carenza denunciata dalle organizzazioni sindacali da tanti, troppi anni. Sono comunque previste iniziative on line e sui canali social. La pandemia ci ha insegnato che occorre studiare dati, lavorare su evidenze scientifiche, agire di comune accordo con metodo e professionalità. "Sappiamo che siamo la categoria che ha avuto più contagi proprio perché siamo quella più prossima al paziente", continua Bottega spiegando che però a questo fatto si aggiunga "l'orgoglio di essere stati riscoperti dai cittadini". "Quello che, per analogia, ci auguriamo possa accadere nell'emergenza COVID-19". "Questo è stato il valore che la professione infermieristica ha dato come contributo alla lotta contro il coronavirus", prosegue il sindacalista.

"Oggi sappiamo che Florence, con il suo agire, ha salvato migliaia di vite". E nel Giorno della festa degli infermieri, "gli infermieri ringraziano i fisioterapisti, i tecnici di laboratorio, i tecnici di radiologia, le ostetriche, gli assistenti sanitari, tutti per la grande collaborazione". "Ricordo inoltre il grande ruolo che gli infermieri hanno avuto nel fronteggiare l'epidemia da Covid-19".

Come far tesoro della stima collettiva verso gli infermieri consolidata in questa emergenza e valorizzare sempre più la professione?

"La pandemia - afferma in una nota l'Opi di Rovigo - dimostra come la nostra professione sia in grado di rispondere al meglio ai cambiamenti, anche repentini, evolvendo per garantire le nuove necessità dell'utenza e i bisogni di salute della cittadinanza". Un progetto di racconti e parole, che aiutano a capire e curare, a cura di Roberto Gandini e Gianluca Rame e sviluppato insieme a FNOPI, con il Laboratorio Teatrale Integrato "Piero Gabrielli".

Sono 3.123 gli infermieri iscritti all'ordine professionale di Parma e provincia, di cui 1.875 dipendenti dell'ospedale Maggiore. Visto il particolare momento, la cerimonia sarà programmata nel prossimo futuro, alla presenza della presidente nazionale Barbara Mangiacavalli e del presidente provinciale, Raffaele Secci, che hanno entrambi inviato prontamente un messaggio di ringraziamento.

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