Venerdì, 07 Agosto, 2020

Nuove regole sugli aerei, ma Ryanair non ci sta: "Piuttosto non voliamo"

Nuove regole sugli aerei, ma Ryanair non ci sta: Nuove regole sugli aerei, ma Ryanair non ci sta: "Piuttosto non voliamo"
Esposti Saturniano | 26 Aprile, 2020, 01:22

La compagnia aerea low cost, infatti, annuncia che non tornerà a volare se sarà obbligata a tenere i sedili di mezzo vuoti per mantenere le distanze di sicurezza contro il coronavirus.

Il gruppo di Dublino prevede un ritorno alle condizioni del 2019 tra tre anni per il trasporto aereo e, secondo quanto si legge in una lettera indirizzata dal direttore per lo Sviluppo delle Rotte, Neil O'Connor, agli aeroporti italiani, il vettore nel riprendere il servizio, "darà priorità" agli scali che assicureranno "zero tasse (di atterraggio e aeroportuale, ndr)" tra maggio e ottobre, "zero tassa di atterraggio e tassa aeroportuale ridotta del 50%" tra novembre e marzo del 2021 e "tassa aeroportuale ridotta del 50%" tra aprile e ottobre 2021. Ad affermarlo, in un'intervista rilasciata al quotidiano inglese 'Financial Times', è Michael O'Leary, il CEO della compagnia lowcost irlandese.

Con il governo irlandese, ha aggiunto, "ho chiarito che, se intenderà adottare la regola della fila centrale vuota, o pagherà per il posto libero oppure non si volerà".

O'Leary fa presente che se i governi insisteranno sulle misure di distanziamento (come peraltro sta facendo l'Italia) il modello di business di Ryanair, che si basa su prezzi bassi e spazi occupati dal maggior numero di persone, non reggerà il colpo: "Non possiamo guadagnare con queste riduzioni di carico - sottolinea O'Leary -".

Ryanair approva invece l'introduzione del controllo obbligatorio della temperatura dei passeggeri e l'uso delle mascherine. Ryanair pertanto ha l'obbligo di far figurare nelle sue offerte on line, sin dalla prima indicazione del prezzo (ossia nell'offerta iniziale), la tariffa passeggeri nonché, separatamente, le tasse, i diritti ed i supplementi inevitabili e prevedibili.

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