Lunedi, 10 Agosto, 2020

Coronavirus, Arcuri: "Il 4 maggio via ai test sierologici"

Coronavirus, Arcuri: Coronavirus, Arcuri: "Il 4 maggio via ai test sierologici"
Machelli Zaccheo | 25 Aprile, 2020, 20:43

Il commissario per l'Emergenza Coronavirus Domenico Arcuri ha chiarito che con il governo ha deciso di fissare un prezzo massimo per le mascherine. Siamo in grado di distribuire le mascherine che serviranno. Per quel giorno il governo darà il via libera ad alcune attività commerciali e allenterà le misure di limitazione della mobilità dei cittadini.

Così ha dichiarato Arcuri, aggiungendo che i Dpi verranno distribuiti "anche alle Rsa, siano esse pubbliche, poche, o private, molte: è un gesto necessario di solidarietà, vicinanza e sostegno a dei luoghi che sono sempre più l'epicentro di questa grave crisi". L'obbligo di mascherina preoccupa gli italiani, memori del caos di qualche settimana fa, quando non si trovavano dispositivi di protezione individuale a meno di voler pagare cifre folli.

"Nelle prossime ore con un'azione che abbiamo concordato stanotte con il governo fisseremo il prezzo massimo al quale le mascherine potranno essere vendute: lo faremo sia con riferimento al prezzo che all'aliquota fiscale connessa allo stesso".

"Siamo pronti a distribuire tutte le mascherine che serviranno a gestire la fase due". "Distribuiremo le mascherine anche alla pubblica amministrazione, ai trasporti pubblici, alle forze dell'ordine e a tutti i componenti del sistema pubblico che ricominceranno a vivere dal 4 maggio - ha detto Arcuri -".

"Non abbiamo ancora vinto, oggi è la festa della liberazione ma, che tutti lo capiscano, non ci siamo ancora liberati dal virus, noi non siamo ancora arrivati al 25 aprile nella guerra con questo nemico". Vedremo - ha aggiunto il Commissario per l'emergenza - su 150mila persone quali saranno i risultati e cercheremo di trovare il prodotto di frontiera. "Non abbiamo conquistato tutte nostre libertà e componenti normali della vita tutti noi", ha concluso il commissario straordinario per l'emergenza coronavirus. "In questi 38 giorni abbiamo cominciato con Cura Italia, ieri sera erano 106 le imprese che hanno ricevuto l'approvazione al loro programma di investimento, le prime 5 hanno sottoscritto con i nostri uffici un contratto e ci stanno rifornendo delle loro mascherine - ha spiegato - Trenta giorni fa tutto ciò non esisteva e senza dover richiamare uno straordinario artista napoletano 'non mi debbo scusare per il ritardo perché 30 giorni sono un tempo straordinario che soltanto un grande paese riesce a impiegare per raggiungere questo obiettivo". Grazie a un accordo stretto con 2 imprese italiane per realizzare 51 macchinari che produrranno tra 400 e 800mila mascherine al giorno, "arriveremo presto a produrre almeno 25 milioni di mascherine al giorno", ha promesso il Commissario straordinario. Per step successivi arriverà ad essere strumento costruito intorno al diario sanitario di la userà, sarà non solo alert ma anche per le politiche sanitarie da remoto.

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