Sabato, 11 Luglio, 2020

5G e coronavirus: danno fuoco alle torri radio in UK

5G e coronavirus: danno fuoco alle torri radio in UK 5G e coronavirus: danno fuoco alle torri radio in UK
Acerboni Ferdinando | 08 Aprile, 2020, 14:58

Ma vediamo nel dettaglio come è nata questa teoria.

Il tema del 5G è nell'elenco delle sfide con cui, una volta esaurita l'emergenza sanitaria, si tornerà a ragionare sul futuro dei paesi e delle città, tra le quali anche Luino che vedrà la popolazione andare alle urne nei prossimi mesi.

In questa occasione siamo costretti a parlarne perché il complottismo in questione è collegato alla più stretta attualità e si riverbera sulla cronaca.

Il sequenziamento del genoma per questo coronavirus suggerisce che è passato dagli animali agli umani, e quindi ha iniziato a passare dagli umani agli umani.

Il Dipartimento per il Digitale, la Cultura e i Media (DCMS) ha dichiarato su Twitter che non c'è alcuna prova tangibile di un collegamento tra la diffusione del COVID-19 e il 5G. Il problema è che ipotesi fantasiose hanno conseguenze reali. Stephen Powis, direttore del National Health Service inglese, ha riferito di essere "assolutamente disgustato" dalle aggressioni, evidenziando che le reti telefoniche sono fondamentali - tra le atre cose - anche per gli interventi degli operatori sanitari. Il nostro sistema immunitario può calare per un sacco di cose: per la stanchezza di un giorno o per un'alimentazione scorretta.

Ma nella realtà sono tantissimi coloro che, al contrario, prestano massima attenzione al proprio smartphone, preservandolo da urti, da cadute, da un uso smodato ed eccessivo, per poterlo preservare il più a lungo possibile, risparmiando così non poco.

"L'idea che il 5G abbassa il sistema immunitario non regge al controllo", afferma il dottor Clarke. In questo modo, si spera, si riuscirà a contenere il più possibile la diffusione di fake news e si eviteranno casi come la distruzione delle torri di trasmissione avvenuta nel Regno Unito. Secondo altri utenti, invece, a causare la morte degli uccelli sarebbero state le "solite" onde elettromagnetiche del 5G. Meno potenti della luce visibile, non sono abbastanza forti da danneggiare le cellule, a differenza della radiazione a frequenze maggiori, che include per esempio i raggi solari e le radiografie mediche.

Sarebbe anche impossibile per il 5G trasmettere il virus, aggiunge Adam Finn, professore di pediatria all'Università di Bristol.

Di questi tempi, col Coronavirus che avanza in maniera rapidissima e con una cura che ancora sembra molto lontana, si cerca in tutti i modi di capire come prevenire il contagio. Lo sviluppo dello standard 5G va avanti da diversi anni e non si tratta certo di una novità assoluta. In tempi normali, le piattaforme di social media sono molto riluttanti nel frenare quella che ritengono una parte essenziale della loro missione, ossia dare alle persone il diritto alla libertà di espressione.

Quest sito serve migliaia di persone nell'area di Birmingham, fornendo per anni connettività 2G, 3G e 4G. Il mondo sta letteralmente combattendo una guerra contro un virus mortale. Questo, di fatto, va a smentire ogni teoria complottista che attacca la connessione internet di quinta generazione.

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