Giovedi, 13 Agosto, 2020

Cassa in deroga e FIS complementari: ecco quando

Cassa in deroga e FIS complementari: ecco quando Cassa in deroga e FIS complementari: ecco quando
Cacciopini Corbiniano | 05 Aprile, 2020, 18:41

L'Assessorato alle Attività produttive ha creato una sezione dedicata alle misure previste per lavoratori ed imprese, all'interno della quale nei prossimi giorni sarà possibile scaricare la domanda e prendere visione della procedura per la presentazione della richiesta.

I 100.000 lavoratori appartengono a tutti i settori: 17.000 sono delle aziende chimiche, gomma plastica, tessili; oltre 50mila delle aziende meccaniche; più di 8.000 del commercio, turismo, terziario, pubblici esercizi, appalti di pulizia e mensa nelle scuole, appalti di vigilanza e guardiania; 20.000 delle aziende artigiane; 6.221 dell'edilizia; 3.500 dei trasporti (trasporto pubblico locale, servizi di terra all'aeroporto di Caselle, impianti a fune sciistici, logistica e autotrasporto, autostrade); 3.200 della cultura-spettacolo-sport, telecomunicazioni, industria grafica e dell'editoria; 3.100 della formazione professionale e delle scuole private; 2.400 delle cooperative sociali operanti negli appalti dei servizi educativi, dei centri diurni, delle mense scolastiche; migliaia di lavoratori/ci della somministrazione, soprattutto delle aziende manifatturiere, ma presenti in tutti i settori; 500 dell'industria alimentare; 300 lavoratori delle piccole assicurazioni. Il problema riguarda la cassa integrazione in deroga, affidata dal decreto Cura Italia alle singole Regioni, ma anche la CIGO e il FIS tutte a 9 settimane a far data dal 23 febbraio 2020.

"Con le parti sociali, datoriali e sindacati, con grande responsabilità abbiamo sottoscritto per la cassa integrazione in deroga un accordo quadro ampio e inclusivo - dichiara Leo - siamo stati una delle prime regioni in Italia e per questo voglio ringraziare tutti i protagonisti di questo straordinario accordo".

Solo qualche giorno fa i Consulenti del Lavoro lamentavano ritardi nelle procedure e l'impossibilità che la cassa integrazione venga pagata entro il 15 aprile come invece è stato annunciato dal Premier Conte. Sarà sufficiente allegare l'elenco dei lavoratori destinatari della CIG.

Le domande di cassa integrazione, ricordiamo, dovranno essere presentate esclusivamente alla Regione Lombardia e non all'Inps.

Roma - Riceviamo e pubblichiamo - Sarà impossibile per milioni di lavoratori italiani ricevere, nei tempi annunciati dal governo, gli importi maturati per cassa integrazione.

Tale accordo, tuttavia, non è richiesto per i datori di lavoro che occupano sino a cinque dipendenti.

Così come si deve stabilire anche il modo in cui dare una mano a colf e badanti: "Due milioni di lavoratrici impegnate nel lavoro di cura lasciate senza risposte", osserva la deputata del Pd Chiara Gribaudo, che aggiunge: "E poi ci sono tutti coloro che avevano ammortizzatori sociali in scadenza, come Naspi e Dis-coll, che di certo adesso non possono ritrovare lavoro".

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