Giovedi, 09 Aprile, 2020

Coronavirus, Gualtieri "Sosterremo il Paese per il tempo necessario"

Coronavirus, Gualtieri: valutiamo no sanzioni per chi non ha pagato le tasse Coronavirus, Gualtieri: “Stiamo rafforzando il Sistema sanitario nazionale”
Evangelisti Maggiorino | 26 Marzo, 2020, 23:19

Così il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, in audizione sul decreto Cura Italia. L'intervento del Parlamento può essere marginale perché noi abbiamo utilizzato la maggior parte delle risorse e il miglioramento appare limitato. L'annunciato metodo partecipativo che includerà parti sociali, forze di opposizioni e livelli istituzionali, finalizzato all'estensione del decreto aprile, secondo Pella dovrà recepire molto di più dai territori "prima che la voce compatta dei Sindaci si trasformi in un nuovo grido di dolore inascoltato".

"Il governo continuerà a sostenere il sistema Paese per tutto il tempo necessario, ed è impegnato a rafforzare la dimensione comune europea". Proprio per questo motivo, il Governo sta già vagliando alcune misure molto importanti per evitare di disperdere il duro lavoro fatto in questi mesi e contenere il più possibile gli strascichi che questa crisi sanitaria comporterà.

Quanto alla caduta del Pil dovuta all'emergenza coronavirus la stima prefigurata da Gualtieri si avrà una continuazione delle difficoltà anche in aprile e solo un graduale miglioramento nei due mesi successivi. Il primo semestre vedrebbe una elevata contrazione del Pil che porterebbe a fine anno una contrazione nel 2020 di qualche punto percentuale. Le risorse a disposizone "saranno ulteriormente potenziate e rafforzate per essere sufficienti" anche rispetto alla stretta che da ultimo ha comportato la chiusura delle fabbriche e di tutte le attività considerate non essenziali.

Poi a proposito delle scadenze fiscali slittate dal 16 al 20 marzo:"In considerazione della straordinaria emergenza, a fronte dei ritardi posso annunciare che sarà valutata la disapplicazione delle sanzioni in via amministrativa per tutti quei casi collegati all'emergenza del Coronavirus", ha spiegato Gualtieri.

Nota positiva per "le entrate di marzo" che sono andate meglio delle previsioni per "circa 5,3 miliardi".

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