Mercoledì, 08 Aprile, 2020

Esselunga: 1,83 mld a Giuseppe e Violetta Caprotti per quota 30%

Schermata Giuliana Albera Caprotti
Esposti Saturniano | 26 Marzo, 2020, 11:11

Liquidati i figli di primo matrimonio, la nuova vita di Esselunga può partire.

In data 11 gennaio 2019, le Azioniste di Maggioranza hanno comunicato di aver esercitato il diritto di acquisto della Partecipazione di Minoranza.

Chissà se la scelta di separare le strade sia dovuta a rapporti sempre più inclinati oppure a scelte finanziarie.

Valutare un bene così grande non si fa in pochi mesi. Si conclude così, da quanto apprende l'Ansa, la procedura per determinare il valore di Supermarkets Italiani, che detiene il 100% della catena di supermercati, e mette fine alla controversia fra gli eredi di Bernardo Caprotti, con l'acquisto da parte della moglie Giuliana Albera e della figlia Marina, socie al 70%, del 30% dai due figli di primo letto del fondatore. A questi ultimi, dunque, dovrebbero andare circa 915 milioni ciascuno per il passaggio della loro quota. Tenendo conto delle diverse operazioni collegate all'acquisizione, le disponibilità liquide e mezzi equivalenti pro-forma scenderebbero a 306 milioni e la posizione finanziaria netta rettificata negativa salirebbe a 1,736 miliardi, a fronte di ricavi per 8,14 miliardi e un ebitda rettificato di 675 milioni. Inoltre, saranno rimborsati 300 milioni di euro dell'indebitamento gravante sulle entità incorporate. Per arrivare alla cifra stabilita "l'operazione vede le due detentrici della maggioranza delle azioni corrispondere 100 milioni di tasca propria - riporta il Corriere della Sera - per pagare i costi finanziari dell'operazione, 435 milioni con la cessione a un investitore finanziario del 32,5% del capitale di La Villata Spa (il restante 67,5% di La Villata è detenuta direttamente da Esselunga)" e infine i restanti 1,312 milioni arriveranno da un prestito da parte di un pool di banche composto da Intesa Sanpaolo, UniCredit e Bnl-Bnp Paribas che finanzieranno la capofila Supermercati italiani (oggi presieduta da Piergaetano Marchetti) che poi si fonderà con Esselunga destinata a farsi carico degli impegni finanziari. Nel corso dell'ultimo anno, le Azioniste di Maggioranza e gli azionisti di minoranza hanno partecipato ad un procedimento di arbitraggio per la determinazione del prezzo della Partecipazione di Minoranza. Il debito bancario deriverà dall'utilizzo delle linee di credito, con l'utilizzo dell'acquisition facility con scadenza a sette anni per un importo di 762 milioni e utilizzo della linea "bridge" con una scadenza massima di 15 mesi per un importo di 550 milioni.

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