Mercoledì, 08 Aprile, 2020

Formula 1, allarme della Fia: "Stagione con meno Gp"

Chase Carey Formula 1 e coronavirus, Chase Carey sul Mondiale 2020: "Calendario con 15 o 18 gare"
Cacciopini Corbiniano | 26 Marzo, 2020, 11:09

"Riconosciamo che esiste una possibilità significativa di avere ulteriori rinvii per gli eventi attualmente in programma, tuttavia noi e i nostri partner ci aspettiamo che la stagione inizi ad un certo punto quest'estate, con un calendario rivisto tra le 15-18 gare" ha detto Carey.

Il rinvio del GP di Baku, ufficializzato nella giornata di oggi, potrebbe non essere l'ultimo ribaltone nella tribolata stagione 2020 di Formula 1: in una lettera diffusa ai fan, il CEO della categoria, Chase Carey, parla di un campionato al via nel corso dell'estate e di un numero di gare inferiore rispetto alle 22 previste inizialmente.

"Nell'ultima settimana la Formula 1, i dieci team e la FIA si sono uniti prendendo rapide decisioni come iniziale reazione all'emergenza COVID-19". Nessuno al momento può essere certo di quando la situazione migliorerà, ma a quel punto saremo pronti a correre ancora. "Come annunciato in precedenza utilizzeremo quella che sarebbe stata la pausa estiva, anticipata tra marzo e aprile, per correre, e ci aspettiamo che la stagione finisca più avanti rispetto alle date originarie del 27-29 novembre; la sequenza e le date delle gare differiranno significativamente rispetto al nostro calendario 2020". "Non è possibile fornirne uno specifico ora, ma prevediamo di avere chiarezza con i paesi ospitanti e gli organizzatori entro il prossimo mese".

La stagione di Formula 1 è al momento lontana dal cominciare, ma non vi è dubbio che il Mondiale 2020 inizierà e terminerà, nonostante un calendario rivoluzionato.

Nel frattempo Liberty Media cercherà di sfruttare questo lungo periodo a motori spenti per "evolvere lo sport, sperimentare e provare cose nuove". Carey menziona gli esports, lo sviluppo di contenuti inediti come la serie Netflix "Drive to Survive" e metodi innovativi per coinvolgere tutte le parti in causa: sponsor, televisioni, promotori, squadre e appassionati.

Siamo fiduciosi che riusciremo a superare tutto questo e, quando lo faremo, ci assicureremo che tutti coloro che hanno investito in questo sport ad ogni livello si sentano premiati.

L'allarme coronavirus colpisce anche la Formula 1.

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