Mercoledì, 08 Aprile, 2020

Coronavirus, cosa prevede la bozza del nuovo decreto: oggi il Cdm

Ansa Massimo Percossi |Stazione Termini mascherine sui volti delle persone e treni in arrivo da Milano vuoti causa la diffusione del virus Ansa Massimo Percossi |Stazione Termini mascherine sui volti delle persone e treni in arrivo da Milano vuoti causa la diffusione del virus
Machelli Zaccheo | 24 Marzo, 2020, 21:24

"Non c'è il fermo amministrativo" dell'auto qualora il trasgressore delle regole dovesse essere fermato e subire la multa, ha precisato il premier Giuseppe Conte, durante la conferenza stampa al termine del Cdm che ha dato il via libera alle sanzioni contro chi non rispetta le norme anti-contagio.

E' solo un'ipotesi, ma è contenuta all'interno della bozza del decreto all'esame del Governo e che sarà discusso nel Consiglio dei Ministri in programma oggi dalle 14 a Palazzo Chigi.

Le misure di contenimento potrebbero essere estese fino al 31 luglio. Tra i punti fondamentali il primo è quello che preoccupa di più la popolazione e i cittadini: ovvero che le restrizioni potranno andare avanti fino al 31 luglio. La data di "scadenza" dell'emergenza sanitaria non è stata fissata al 31 luglio come sembrava nelle prime bozze che erano circolate in mattinata.

Misure restrittive reiterabili ogni 30 giorni fino al 31 luglio.

"Lasciamo che i presidenti delle regioni possano adottare nell'ambito delle loro competenze anche provvedimenti più restrittivi, più severi e ovviamente però rimane la funzione di coordinamento, di omogeneità che viene assicurata a tutto il territorio nazionale dai nostri interventi".

Nello specifico, un passaggio della bozza prevede che le Regioni, in base all'evolversi in meglio o in peggio del rischio sanitario sul proprio territorio o in una parte di esso, possono introdurre oppure sospendere, "limitatamente a detti ambiti territoriali, l'applicazione di una o più delle misure" di contenimento.

"Il Governo si riserva di chiudere i locali pubblici, che di fatto possono creare assembramento di persone, fino ad estate inoltrata".

Il Consiglio dei ministri riunito oggi in seduta straordinaria ha approvato il nuovo decreto legge con le misure straordinarie per l'emergenza Coronavirus.

Secondo le informazioni emerse, la bozza del nuovo decreto prevederebbe multe da 500 a 4 mila euro per chi non rispetta i divieti di circolazione e lo stop fino a 30 giorni per le attività commerciali. Ammessi, ad esempio, quelli per esigenze lavorative "in mancanza, nel luogo di lavoro, di una dimora alternativa a quella abituale, o gli spostamenti per l'approvvigionamento di generi alimentari nel caso in cui il punto vendita più vicino e/o accessibile alla propria abitazione sia ubicato nel territorio di altro comune". I sindaci non possono adottare ordinanze in contrasto con le misure statali.

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