Mercoledì, 08 Aprile, 2020

Coronavirus - Il Governo vieta le "fughe verso Sud", la soddisfazione della Calabria

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Evangelisti Maggiorino | 24 Marzo, 2020, 00:27

Oggi abbiamo avuto un solo nuovo caso in Molise, 9 in Basilicata, 19 in Calabria, 20 in Sardegna, 90 in Campania, 91 in Sicilia e 120 in Puglia. Con estremo ritardo il divieto è finalmente giunto grazie a un'ordinanza del Ministero dell'interno e del Ministero della Salute, che ha effetto immediato e resterà in vigore fino al nuovo decreto del Presidente del Consiglio. Il rischio di ulteriori contagi è aggravato dall'esodo previsto dal Nord, verso il Sud, a causa dello stop alle attività produttive annunciato ieri al premier Giuseppe Conte. E adesso si stanno vedendo i risultati. Non ci si può, quindi, allontanare dalla città in cui ci si trova se non per comprovate esigenze lavorative o per urgenze assolute.

Alla faccia dei gufi, e dei prevenuti: il Sud Italia è stato, è e probabilmente sarà un MODELLO nella lotta all'epidemia di Coronavirus in Italia: mentre nelle Regioni meridionali ci sono diversi malati della Lombardia ospitati negli Ospedali meridionali perchè la tanto esaltata sanità lombarda non riusciva a curarli, continua a calare il numero di nuovi casi positivi in tutte le Regioni meridionali perchè la gente sta rispondendo benissimo, con enorme senso di responsabilità, alle misure di distanziamento sociale imposte dal Governo. So che qui il prefetto ha fatto ricorso ai militari, ma sono poche unità. Il premier Conte, si legge in una nota, "ha rassicurato De Luca: il Governo sta affrontando questa problematica per le decisioni di merito".

Le disposizioni dell'ordinanza n. 8 dell'8 marzo 2020 in ordine all'obbligo, per i concessionari di servizi di trasporto aereo, ferroviario e di lunga percorrenza su gomma, di acquisire e mettere a disposizione delle Forze dell'Ordine e dell'Unità di Crisi regionale istituita con decreto del Presidente della Giunta Regionale n.45/2020, dei Comuni e delle AASSLL, i nominativi dei viaggiatori con destinazione aeroporti e le stazioni ferroviarie, anche dell'Alta velocità, del territorio regionale sono confermate ed estese al rientro da tutte le regioni d'Italia e dall'estero.

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