Lunedi, 13 Luglio, 2020

Coronavirus. Rallentano i contagi, diminuiscono i morti

Coronavirus quasi 5500 morti in Italia Coronavirus. Rallentano i contagi, diminuiscono i morti
Evangelisti Maggiorino | 23 Marzo, 2020, 22:40

Più o meno stabile l'andamento nelle altre regioni, con il Lazio che, in base ai dati forniti dalla Regioni passa dai 193 casi in più di ieri ai 157 di oggi.

Quindi la richiesta: "Dal momento che, purtroppo, si sono già verificati sul territorio lombardo e nazionale casi decessi e notevoli contagi proprio tra gli appartenenti alle forze dell'ordine e al soccorso pubblico e che il lavoro in squadre rende probabile la potenziale espansione del contagio e l'eventuale trasmissione ai colleghi, ai cittadini e a tutti coloro che vengono a contatto con gli operatori, le chiediamo di voler istituire un protocollo che preveda il tampone o altra attività che certifichi la negatività al Covid-19, per gli operatori delle forze dell'ordine e soccorso pubblico, che prestano servizio in Regione". Il numero complessivo dei malati è di 46.638, 19.846 dei quali con sintomi e 23.783 invece in isolamento domiciliare. I decessi salgono di 601 unità a quota 6.077 mentre i pazienti guariti sono 7.432 (408 in più rispetto a ieri). Di questi, sono in terapia intensiva 3.009 pazienti. Tra contagiati, vittime e persone guarite, il coronavirus ha registrato in Italia 63.927 casi totali (+4.789 rispetto a ieri). E' ancora presto per parlare di inversione di tendenza e di 'picco', ma si tratta certamente di un dato da prendere in considerazione anche se, occorre sottolineare, alcuni nuovi contagi dei giorni scorsi erano stati diagnosticati in istituti religiosi e in case di cura che, fortunatamente, sono state isolate in tempo. "L'esperienza sta insegnando che anche le persone asintomatiche sono contagiose e nel periodo di incubazione del virus la possibilità di diffusione resta altissima". Gli attuali positivi sono 50.418, il totale dei morti con coronavirus è 6.077 persone. E come sottolinea l'assessore al Welfare, Giulio Gallera, per la prima volta scende da 9.439 a 9.266 il numero dei ricoverati, che per gli ospedali Lombardi allo stremo è una discesa che equivale a una boccata di ossigeno. A Brescia, 289 in più contro il 380 del dato precedente, per un totale di 5317. A Lecco sono aumentati di 54, e a Lodi sono cresciuti di 79, con 1772 contagiati in tutto. Una crescita quasi dimezzata che fa ben sperare sull'esito di una battaglia ritenuta decisiva dagli epidemiologi.

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