Lunedi, 10 Agosto, 2020

Papa Francesco: "Rispondiamo al virus con la preghiera"

Papa Francesco: Papa Francesco: "Rispondiamo al virus con la preghiera"
Evangelisti Maggiorino | 23 Marzo, 2020, 16:09

"Forse l'unico orizzonte che hanno è il balcone".

"Questi giorni - ha sottolineato Papa Francesco riferendosi alla pandemia del coronavirus - è necessario pregare di più" e occorre farlo "con fede, con perseveranza e con coraggio. Non è più un mendicante emarginato dalla comunità; non è più schiavo della cecità e del pregiudizio". Dopo l'ascolto della Parola di Dio e un momento di adorazione davanti al Santissimo Sacramento, il papa darà la benedizione Urbi et Orbi a cui sarà annessa la possibilità di ricevere l'indulgenza plenaria.

Esorta Papa Francesco quindi: "Preghiamo con fede e che non sia una abitudine".

L'immagine del padre che chiede la salute per il figlio. Lo ricorda oggi San Paolo: "Comportatevi perciò come figli della luce; ora il frutto della luce consiste in ogni bontà, giustizia e verità". Il seme di vita nuova posto in noi nel Battesimo è come scintilla di un fuoco, che purifica prima di tutto noi, bruciando il male che abbiamo nel cuore, e ci permette di brillare e illuminare. Il Papa ha posto l'accento soprattutto sul "coraggio di andare avanti" nella preghiera "quasi, non voglio dire una eresia, "minacciando" il Signore". Rimaniamo uniti e facciamo sentire la nostra vicinanza alle persone più sole, ai medici e al personale sanitario, ai volontari.

Queste le condizioni per ricevere l'indulgenza: avere l'animo distaccato da qualsiasi peccato, unirsi spiritualmente attraverso i mezzi di comunicazione alla celebrazione della S. Messa, alla recita del Rosario, alla Via Crucis o ad altre forme di devozione, o recitare il Credo, il Padre Nostro e un'invocazione alla Beata Vergine Maria, con la volontà di adempiere le solite condizioni (confessione sacramentale, comunione eucaristica e preghiera secondo le intenzioni del Santo Padre) appena sarà possibile. Infine, la "vicinanza alle popolazioni della Croazia colpite questa mattina da un terremoto: il Signore Risorto dia loro la forza e la solidarietà per affrontare questa calamità".

Prendete il Vangelo e leggete il capitolo nono di Giovanni. Non dimenticatevi di pregare per me.

Le misure dure dureranno fino al prossimo 12 aprile quando, si spera, il Vaticano riaprirà le porte a tutti fedeli che in questo momento sono costretti ad ascoltare l'Angelus da casa. Ed anche ciò che scriviamo.

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