Mercoledì, 08 Aprile, 2020

Fiat Chrysler sospende la produzione in Europa ma guarda già al futuro

Fca frena davanti al Coronavirus: da oggi chiuse anche carrozzerie di Mirafiori e Maserati di Grugliasco Fca chiude gli stabilimenti europei fino al 27 marzo. Ma Termoli è esclusa
Esposti Saturniano | 16 Marzo, 2020, 21:54

Questa mattina, con le Borse ancora chiuse, anche Fca ha deciso di seguire quella strada arrivando alla sospensione sospensione temporanea delle produzioni, comprese quelle della Maserati, nella maggior parte degli stabilimenti europei fino al 27 marzo.

Il provvedimento adottato dal gruppo automobilistico prevede "La sospensione temporanea, che sarà in vigore fino al 27 marzo 2020" e "rientra nell'implementazione di un'ampia serie di azioni in risposta all'emergenza COVID-19 e consente al Gruppo di rispondere efficacemente all'interruzione della domanda del mercato garantendo l'ottimizzazione della fornitura", dice una nota ufficiale diffusa dall'azienda.

Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio.

Lo stop alla produzione riguarda in particolare degli stabilimenti in Italia di Melfi, G. Vico (Pomigliano), Cassino, Carrozzerie Mirafiori, Grugliasco e Modena.

"Il Gruppo - conclude il comunicato - utilizzerà queste sospensioni produttive per attuare revisioni dei processi di produzione e controllo qualità a beneficio dei propri clienti e della produttività complessiva". Ha anche "aumentato gli interventi di pulizia e igienizzazione in tutte le strutture, oltre ad aver apportato ulteriori migliorie a tutela della sicurezza dei dipendenti". "Il Gruppo sta lavorando con la sua base di approvvigionamento e i suoi partner commerciali per essere pronti a consentire le nostre attività produttive di fornire livelli totali di produzione precedentemente pianificata nonostante la sospensione al ritorno della domanda di mercato". Controlli rigorosi e misure di sicurezza sono state applicate nelle mense e all'accesso esterno a tutti i siti del gruppo. "Negli uffici, la società ha accelerato la diffusione del lavoro in remoto ("Smart Working"), un'opzione ora ampiamente disponibile per i dipendenti in tutto il mondo". "In diversi casi le lavoratrici e i lavoratori hanno abbandonato in sciopero i luoghi di lavoro perché nessuna misura era stata assunta dall'impresa - si legge in una nota diramata dall'organizzazione sindacale -". Si moltiplicano - giorno dopo giorno - le decisioni di chiudere almeno temporaneamente le fabbriche per poter ripristinare le condizioni ideali per le persone che devono lavorare all'interno.

Altre Notizie