Lunedi, 30 Marzo, 2020

Coronavirus, Roberto Burioni: "Il primo contagio potrebbe essere avvenuto a dicembre"

Roberto Burioni Roberto Burioni
Evangelisti Maggiorino | 21 Febbraio, 2020, 15:23

Nonostante le rassicurazioni del Governatore, l'esperto ha ribadito la sua posizione dicendosi stupito dalla posizione presa dalla Toscana: "Non riesco a capire - scrive - per quale motivo la Regione Toscana si intestardisca ad affermare che la quarantena non è necessaria". Da medico, posso dire che se anche una persona di queste 2.500 uscisse di casa e risultasse poi infetta si metterebbe a rischio tutto il lavoro di contenimento fatto finora. La quarantena è l'unica arma di difesa che abbiamo per proteggerci dalla diffusione del coronavirus e non possiamo non usarla.

Lo ripete da giorni ed è tornato a farlo stamattina dopo la notizia del 38enne ricoverato in gravi condizioni all'ospedale di Codogno: "Chi torna dalla Cina deve stare in quarantena. Certamente sono gli stessi che quando rivendono l'automobile con l'airbag intatto si lamentano della spesa che hanno sostenuto per qualcosa che si è rivelato inutile, perché non sono andati a sbattere" conclude Burioni. Sarebbe un minimo sacrificio per i 2.500 cittadini che porterebbe però una grandissima sicurezza per tutti gli altri. Ha inoltre specificato che si atterrà alle regole ministeriali che consigliano la quarantena volontaria. Nessuno pretende che vengano rinchiusi in un carcere: basterebbe chiedergli di rimanere a casa per due settimane. Spiegando la quarantena non spetta alle autorità sanitarie regionali, ha chiarito che le persone che arriveranno in Toscana saranno sottoposte a controlli prima di giungerci. "La decisione è a mio giudizio sbagliata", ha sottolineato Burioni. Parliamo di persone, perchè non intessa che si tratti di cinesi, italiani, o di qualunque altra nazionalità.

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"Tornano dalla Cina - incalza l'esperto - un luogo dove è in atto una gravissima epidemia, della quale è molto difficile interpretare i numeri". Si potrebbe anche essere verificata la situazione che l'incubazione del virus abbia superato i 14 giorni previsti o che si sia trattato anche di portatori inconsapevoli perché asintomatici. "Basta pensare che su 3700 persone sulla nave ferma in Giappone a essere contagiati sono più di 400".

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