Domenica, 27 Settembre, 2020

Usa 2020. La non-vittoria di Sanders

Primarie Usa Bernie Sanders vince in New Hampshire le reazioni Usa 2020. La non-vittoria di Sanders
Evangelisti Maggiorino | 13 Febbraio, 2020, 19:51

I primi dati percentuali segnavano, con il 10% dei voti scrutinati, una forchetta di 4-5 punti percentuali, con il senatore del Vermont dato al 27,7% e l'ex sindaco di South Bend al 22,4%, incalzato da Amy Klobuchar in risalita (20,9%). Abbandonano invece la corsa alle primarie l'imprenditore Andrew Yang, e il Senatore del Colorado Michael Bennet per gli scarsi risultati ottenuti fino ad ora. "Questo è l'inizio della fine per Donald Trump" ha detto Sanders durante il comizio successivo allo spoglio dei voti. "Avete scelto una nuova era di sfide - ha dichiarato Mayor Pete, davanti ai suoi sostenitori ed al marito Chasten - con una nuova generazione di leader, a partired a Sanders, che ammiro sin da quando ero studente, e che rispetto profondamente". L'ex vicepresidente, infatti, starebbe puntando a giocarsi tutto fra Nevada e proprio la Carolina del Sud, anche considerando la natura oscillante dello Stato di Concord, che nel 2016 regalò il primo successo elettorale della campagna di Donald Trump per poi schierarsi con Hillary Clinton alle elezioni generali.

Bernie Sanders ha vinto (di poco) le primarie del New Hampshire. La rimonta è particolarmente significativa soprattutto perché mette in luce il fatto che (stando agli exit poll) la metà degli elettori si è dichiarata indecisa fino all'ultimo prima del voto di ieri.

Non va bene invece per Elizabeth Warren, che non ha beneficiato neppure della vicinanza del suo Massachusetts e che ora dovrà riflettere se continuare il duello fratricida con Sanders per la guida dell'ala progressista.

A questo si aggiunge l'incognita Buttigieg che seppur abbia incassato risultati positivi, deve fare i conti con gli stati dove le minoranze sono più presenti e dove lui è più debole secondo i sondaggi. Nello New Hampshire, per esempio, circa il 40% dei votanti è indipendente. Cresciute sensibilmente anche le probabilità di una convection contestata, che ora diventa un ipotesi da tenere seriamente in considerazione e che incute timore nei più ardimentosi "anti-trump". E ad attaccare Trump, "il presidente più divisivo della storia americana" che "ha compromesso la credibilità degli Usa nel mondo". "Non dobbiamo dimenticare che nell'oligopolio politico americano e i democratici rappresentano sì una serie di spinte anche molto progressiste, ma sono comunque un partito saldamente legato a Wall Street e alla tradizione politica mainstream".

Per quanto le presidenziali negli Stati Uniti siano uno dei market mover più rilevanti di quest'anno, attualmente gli indici statunitensi non stanno ancora riflettendo l'andamento delle primarie - per altro appena cominciate.

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