Lunedi, 10 Agosto, 2020

Il Fisco batte Antonio Cassano

Il Fisco batte Antonio Cassano Il Fisco batte Antonio Cassano
Cacciopini Corbiniano | 13 Febbraio, 2020, 17:08

L'Agenzia delle Entrate vince la partita contro Antonio Cassano. L'ex attaccante della Nazionale dovrà restituire 263 mila euro non versati al fisco durante la sua esperienza alla Roma. "Un giocatore lo vedi dal coraggio, dall'altruismo e dalla fantasia".

Dopo una lunga battaglia legale l'Agenzia delle Entrate ha deciso di fare ricorso alla Corte di Cassazione, che ha dato il triplice fischio condannando Cassano alla sconfitta. Si trattava di fringe benefit in favore del suo procuratore per prestazioni rese dallo stesso Cassano. Agli 'ermellini' chiede se sia mai possibile che davanti a tasse non pagate su "componenti del reddito da lavoro dipendente" - terreno d'elezione del drenaggio fiscale - si possano "riconoscere gli elementi di oggettiva incertezza legittimanti l'esenzione dalle sanzioni amministrative".

La Cassazione, invece, non ha condiviso le conclusioni dei giudici di merito, affermando che "ha errato la Ctr nel ritenere che potessero rilevare esimenti soggettive attinenti la buona fede del contribuente": per questo, la Corte ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle entrate, annullando la pronuncia della Commissione tributaria pugliese "nella parte in cui ha escluso l'applicabilità delle sanzioni" e, decidendo nel merito, ha respinto "integralmente" l'originario ricorso di Cassano contro il fisco. Già quando giocava nella squadra del Real Madrid, il calciatore aveva intrattenuto rapporti poco amichevoli col Fisco.

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