Sabato, 19 Settembre, 2020

Per la vicepresidente argentina Kirchner gli italiani sono geneticamente mafiosi

VIDEO. Le parole esatte pronunciate da Cristina Kirchner Per la vicepresidente argentina Kirchner gli italiani sono geneticamente mafiosi
Evangelisti Maggiorino | 13 Febbraio, 2020, 00:55

"Le farneticanti dichiarazioni della vicepresidente della Repubblica Argentina, Cristina Fernàndez de Kirchner, suonano a offesa non solo per la nostra comunità, ma per lo stesso popolo sudamericano".

"E' grave - ha aggiunto Musumeci - che una personalità con ruoli di grande responsabilità si abbandoni a considerazioni che appartengono alla peggiore letteratura anti-italiana".

Polemiche in Argentina per le parole della vicepresidente, Cristina Kirchner, che sabato, alla Fiera del Libro dell'Avana, ha collegato i parenti dell'ex presidente Mauricio Macri alla 'ndrangheta. Riconfermo, anche nella mia qualità di presidente della Regione Siciliana, i sentimenti di antica amicizia che hanno caratterizzato, per secoli, i rapporti tra i popoli delle due nazioni. La vicepresidente ha menzionato alcuni articoli del quotidiano Pagina 12 che hanno riferito di eventuali connessioni tra la famiglia Macri e la mafia. "La componente mafiosa della guerra giudiziaria si è tradotta nella persecuzione dei miei figli e in particolare di Florencia ( Kirchner, ndr)", ha detto la vice presidente argentina durante la presentazione del suo libro, Sinceramente. La vicepresidente - classe 1953 - ha collegato, seppure implicitamente, gli "antenati" di Macri alla 'ndrangheta. "Le parole dell'ex presidente costituiscono un'offesa inutile e gratuita a gran parte della società argentina, perché gran parte di noi proviene da famiglie di origine italiana", queste le loro dichiarazioni riportate dal portale Rosario3.com.

Sul caso è intervenuto anche il vicesegretario per l'America Latina del Consiglio generale degli italiani all'estero, Mariano Gasola, che si è detto "triste perché questo ci ridicolizza e ci danneggia".

Nei social network argentini, le parole hanno suscitato indignazione di numerosi discendenti di italiani in Argentina, che hanno accusato al vicepresidente di pensare che la mafia abbia una presunta "componente genetica", e utilizzando l'hashtag #CFKdiscrimina hanno chiesto di punire la vicepresidente. Le espressioni usate dalla Kirchner secondo la Fondazione "presentano un carattere discriminatorio, in quanto attribuisce una sospetta condotta mafiosa di una persona ai suoi 'antenati', come se i comportamenti etici o contrari all'etica non dipendessero dalla libera determinazione degli esseri umani ma dalla loro discendenza, dalla loro origine etnica". "Ciò che è stato detto non è sicuramente quello che voleva dire, parlando male di Macrì ha detto questa frase", - dice Borghese - ha un motivo personale contro l'ex presidente.

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