Sabato, 19 Settembre, 2020

De Rossi: "Il mio vero ritiro è stato l'ultimo giorno a Trigoria"

Parla De Rossi dal futuro alla Roma e il rapporto con Totti. E sulla Nazionale Parla De Rossi dal futuro alla Roma e il rapporto con Totti. E sulla Nazionale
Cacciopini Corbiniano | 12 Febbraio, 2020, 13:28

Lunga intervista a GQ per Daniele De Rossi.

L'ex capitano e dirigente giallorosso ha costituto la CT10, società che presta servizi nel settore delle attività sportive, sia in Italia che all'estero, assieme al giovane procuratore romano Giovanni Demontis che figura come amministratore unico e possessore del 51% del capitale sociale (ma a Totti spetta comunque un diritto agli utili in misura pari al 90%). Devastante. Di offerte per continuare a giocare in serie A ne avevo parecchie, ma non ho voluto aggiungere un'altra maglia italiana a quella della Roma, mi pareva di sprecare una storia bellissima. Quando sto bene sarei ancora in grado di giocare nella Roma, nel Boca, ma non succede quasi mai. Ritorno imminente? La tempistica della mia uscita dal Boca Juniors, unita alla trattativa per la cessione della Roma, ha fatto pensare a molti che il gruppo Friedkin mi avesse contattato. "Ho 36 anni, il fisico è logoro, di soldi ne ho abbastanza", prosegue De Rossi. Certo, il rapporto con Mancini è eccellente. Ad annunciarlo è stato lo stesso Totti attraverso i propri canali ufficiali (Twitter in particolare) dove ha dato giusto qualche dettagli e postato anche un video di presentazione del progetto appena partito.

"Abbiamo giocato vent'anni assieme, ci siamo abbracciati dopo i goal, ci siamo frequentati fuori dal campo, abbiamo avuto anche delle sonore litigate, è capitato di non parlarci per un mese, pure l'anno scorso, ma poi è sempre finita a risate". L'addio alla Roma? È un periodo che ricordo come un incubo. Vita vera, non recitata. "Fra i discorsi che abbiamo fatto tempo fa, non un gennaio intendo, una porta azzurra socchiusa".

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