Lunedi, 01 Giugno, 2020

Germania: la crisi della CDU dopo l'apertura alla destra in Turingia

Evangelisti Maggiorino | 11 Febbraio, 2020, 22:52

L'attuale leader dei cristiani democratici tedeschi, Annegret Kramp-Karrenbauer, non sarà la prossima candidata del partito all'incarico da cancelliere.

"Nessun riavvicinamento e nessuna collaborazione con Alternative fur Deutschland e la sinistra".

Considerata l'erede di Angela Merkel, Annegret Kramp-Karrenbauer - alias "AKK" - ha deciso di non candidarsi alla cancelleria per le elezioni del 2021 e di lasciare la presidenza della CDU.

Poi però ha rivolto un appello al partito: "Ogni forma di avvicinamento all'AfD indebolisce la Cdu". Ma la virata sovranista del partito della Merkel in Turingia no, val bene le dimissioni della presidente.

La fonte ha detto che la Merkel voleva che Kramp-Karrenbauer rimanesse ministro, così come ora, della Difesa.

Quanto accaduto in Turingia aveva già scatenato proteste nel Paese e provocato le dimissioni del governatore appena eletto, il liberale Thomas Kemmerich, ad appena tre giorni dalla sua elezioni, lo sprofondamento dei liberali ma anche della Cdu nei sondaggi nonchè un furibondo fuoco di fila di critiche nei confronti della stessa AKK - come viene chiamata - per non essere stata in grado di prevenire e gestire la 'trappola' ordita dalla estrema destra nel Land orientale. "Ci sono somiglianze con la Merkel - dice la Akk - così come ci sono delle divergenze, e io mostro tutto nel modo più autentico e genuino possibile, senza creare separazioni artificiali perché questo ha molto a che fare con quello che sono e con il mio approccio alle cose".

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