Sabato, 23 Gennaio, 2021

De Rossi si confessa, dall’addio suo a quello di Totti. Le dichiarazioni

De Rossi si confessa, dall’addio suo a quello di Totti. Le dichiarazioni De Rossi si confessa, dall’addio suo a quello di Totti. Le dichiarazioni
Cacciopini Corbiniano | 11 Febbraio, 2020, 19:10

È la voce del cuore parla, quella di Daniele De Rossi.

L'ex capitano della Roma, Daniele De Rossi, ha rilasciato un'intervista a GQ nella quale ha parlato del suo ritiro dal calcio giocato: "Il mio vero ritiro è stato l'ultimo giorno a Trigoria".

De Rossi, campione del mondo di Germania 2006, è volato la scorsa estate in Argentina per giocare nella squadra di Buenos Aires, il Boca Junior: "Di offerte per continuare a giocare in serie A ne avevo parecchie, ma non ho voluto aggiungere un'altra maglia italiana a quella della Roma, mi pareva di sprecare una storia bellissima. Il Boca è sempre stato un sogno per me è stato un onore". Dietro il ritiro di De Rossi, dunque, non ci sono ombre. Ho 36 anni, il fisico è logoro, di soldi ne ho abbastanza. E' capitato di non parlarci per un mese, pure l'anno scorso, ma poi è sempre finita a risate. Ritorno imminente? La tempistica della mia uscita dal Boca Juniors, unita alla trattativa per la cessione della Roma, ha fatto pensare a molti che il gruppo Friedkin mi avesse contattato. Vita vera, non recitata. Non ho passato bene quel periodo, e ho preso nota per evitare che a me succedesse lo stesso" aggiunge DDR che sul tormentato addio del Pupone alla Roma rivela: "È un periodo che ricordo come un incubo. "Siccome si sa che il rapporto fra me e sua madre ha vissuto momenti faticosi, qualcuno si è immaginato chissà che". Mi sentivo come il bambino che assiste ai litigi tra mamma e papà.

Devi prima dimostrare di saperlo fare, se perdi tre partite di fila la gente si dimentica che eri il suo Capitan Futuro e pretende che tu ottenga risultati nel presente.

Il futuro - Infine alcune considerazioni su cosa potrebbe fare adesso che ha smesso di essere un calciatore, con la possibilità di diventare un collaboratore di Roberto Mancini in Nazionale: "Abbiamo un rapporto eccellente". E poi non voglio creare problemi a Fonseca, che è bravo e che per me resterà a lungo qui. "Fra i discorsi che abbiamo fatto tempo fa, non in gennaio intendo, una porta azzurra era socchiusa".

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